GIUBILEO DIOCESANO DEL MALATO domenica 8 maggio 2016

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PARROCCHIA DEI SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI
ADRIA, CATTEDRALE

GIUBILEO DIOCESANO DEL MALATO
Domenica 8 maggio
2016 in Cattedrale ad Adria – Chiesa Giubilare – alla presenza di S.E. Mons.
Pierantonio Pavanello Vescovo di Adria-Rovigo, con la presenza di mons.
Lucio Soravito de Franceschi Vescovo emerito e tanti sacerdoti, avrà luogo il
GIUBILEO DEL MALATO.
Il programma prevede l’accoglienza dei partecipanti a partire dalle ore
15,00 e alle ore 15,30 la recita del Rosario. Seguirà alle ore 16,00 la Santa
Messa concelebrata dal Vescovo, terminerà con la Benedizione Eucaristica
dei malati, processione alla Grotta di Lourdes e congedo.
Un apposito Comitato organizzatore è già al lavoro per poter garantire un
servizio di accoglienza a malati e fedeli.
distinti saluti.
L’ARCIPRETE DELLA CATTEDRALE
MONS. MARIO FURINI

Questo Mese di maggio, nel Capitello di Cà Cima

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RECITA ROSARIO CA CIMA

C’è nell’aria un desiderio grande di bene come negli scorsi anni, ma con un qualcosa in più. Si completano bene la devozione alla Madonna, alla “madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra” con il messaggio del Giubileo della misericordia. Lo Spirito lo ha ispirato e istituito nel tempo giusto, quando nel mondo cattolico – e non solo, per grazia di Dio – si anela a un cambiamento che porti a nuovi più umani rapporti, per riscoprire la preziosità dell’essere persona umana. Sentire questo, è ilprimo effetto del Giubileo.

Papa Francesco lo ha bene sintetizzato nella catechesi del commento a “Miserere“: conoscersi peccatori e ricorrere al Dio della misericordia e dell’amore. L’amore di Dio misericordioso è infinitamente più grande del peccato dell’uomo. Riconoscere il peccato molto più piccolo del perdono di Dio. La fiducia in Dio che fa nuove tutte le realtà ci fa muovere i primi passi nel sentirci “figli” e figli amati!

Questo Mese di Maggio 2016 è attuale e ci guida a Maria, la Madre del Signore. Insomma, il Giubileo ci ha preparati a scoprire nella Madre del Signore, la fonte da cui passa l’amore del Signore che perdona, a tutte le sue creature.

Allora la preghiera diviene esigenza ad essere fatta assieme agli altri, a esser figli e fratelli, a essere famiglia di Dio, a impegnarci non solo al perdono e all’amare, ma all’ amare talmente forte da abbracciare il mondo intero.

Allora le invocazioni escono con sincerità dal cuore e diventano non solo esaltazione di Dio, venerazione alla Vergine, ma pure testimonianza e missione. Con il sacrificio, servizio che concretizza l’amore, questo mese di maggio 2016, ridà giovinezza, come ai giorni della fanciullezza e ridà voglia di vivere, ridà giusto valore alle realtà vere che ci circondano.

Il Rosario che cadenza gli incontri di preghiera diviene espressione dell’amore che vogliamo ricambiare con la Madre del Signore. Questo mese di maggio del Giubileo ci conduce con gioia a liberarci dei pesi che rallentano il rapporto con gli uomini-fratelli a trovare le espressioni giuste per venerare la madre del Signore, per far emergere il nostro essere creature del Misericordioso.

Tutto questo ci fa comprendere perché Papa Francesco, si richiama all’opera dei suoi Nonni, dei suoi Genitori. Insomma ci indica la strada da percorrere per riscoprirci e vivere da figli di Dio e fratelli di ogni uomo.

Attorno alle immagini della Madonna, nei nostri Capitelli di quartiere, si è più disponibili a lodare Maria ed il Signore, a ripetere con verità “Salve Madre di misericordia a te ricorriamo noi figli tuoi“!

GIUBILEO DEL MALATO XXIV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 8 MAGGIO 2016

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GIUBILEO MALATO

La Commissione diocesana di pastorale della Salute e le Sottosezioni UNITALSI di Adria e di Rovigo, invitano alla Celebrazione diocesana del Giubileo del Malato, domenica 8 maggio, in Cattedrale ad Adria.

Il programma sarà il seguente:

- ore 15.00 Arrivo e sistemazione in Cattedrale;

- ore 15.30 Recita del Rosario meditato;

- ore 16.00 Celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo mons. Pierantonio Pavanello;

- al termine della Messa Benedizione con il SS. mo Sacramento.

Siamo invitati a ritrovarci assieme ai nostri ammalati, uniti con il nostro Vescovo Pierantonio, a celebrare, domenica 8 maggio, festa dell’Ascensione, il Giubileo del Malato, con i pellegrini provenienti dall’intero territorio diocesano. 

Adria – Festagiovani 2016

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Anche quest’anno la Festa giovani diocesana ha avuto un grande successo, ragazzi da tutte le parti della Diocesi si sono radunati e hanno attraversato le strade della città di Adria. Alle 17 Don Fabio Finotello, responsabile della Pastorale Giovanile, ha aperto le “danze” dell’evento presso la ristrutturata e ben attrezzata Casa delle Associazioni e del Volontariato che ha accolto le centinaia di ragazzi con animazione di giocoliera, canti e balli.

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Dopo l’allegra accoglienza i giovani sono stati divisi in gruppi per cominciare lo “Scouting” attraverso la città, un viaggio di storia e cultura verso i luoghi che hanno contraddistinto il centro di Adria: Il Museo della Cattedrale dove ci si è tuffati nel passato del Cristianesimo Polesano, Il Museo Nazionale con la mostra “Le meraviglie dello Stato di Chu” e il Conservatorio con l’Orchestra Sinfonica che si è esibita in un quartetto d’archi.

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Durante il percorso ci si poteva imbattere nell’animazione in diretta di Radio Kolbe, in piazza Cieco Grotto, e all’ingresso del Municipio la lettura animata del libro di Papa Francesco “Il nome di Dio è misericordia”.

Dopo la cena nei locali convenzionati della città l’evento si è spostato al Teatro Comunale, riaperto in anteprima per la Festa Giovani dopo i lavori di restauro. Teatro esaurito in ogni ordine di posto per la testimonianza della ballerina Simona Atzoriche attraverso il ballo e le sue parole ha raccontato il suo rapporto con il proprio corpo nonostante la mancanza degli arti superiori, un affascinante storia di fede unita alla passione per la danza.

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A chiudere lo spettacolo in teatro è stato Sua Eccellenza il Vescovo Mons. Pierantonio Pavanello che ha invitato i giovani alla fiaccolata con queste parole: “Ci metteremo ora in cammino verso la Cattedrale, dove celebreremo l’Eucaristia. Nel buio della notte, cammineremo gli uni accanto agli altri, rischiarando il nostro cammino con la luce delle fiaccole. Questo percorso ha un significato simbolico. Anche la nostra vita è spesso un cammino al buio: pensiamo all’incertezza per il futuro, le difficoltà che i giovani oggi hanno davanti per trovare un lavoro, per potersi esprimere nella società, per farsi una famiglia. Dove possiamo trovare forza? Possiamo prima di tutto cercare la compagnia di altri giovani, con cui condividere le nostre attese e aspirazioni, i nostri sforzi e i nostri fallimenti. Soprattutto però dobbiamo cercare una luce e una forza che vengono dall’alto: per questo ci incamminiamo verso la Cattedrale, il luogo dove da molti secoli i cristiani di questa terra trovano le radici della propria fede e dove si sentono chiesa, popolo di Dio in cammino. Varcheremo la Porta Santa, aperta in quest’anno santo della Misericordia per farci fare esperienza dell’amore di Dio, che non ci giudica e ci accoglie come siamo. Nel nostro camminare, chiediamo al Signore la grazia di poter costruire insieme un futuro per la nostra terra polesana, di non lasciarci prendere dal pessimismo e dalla tentazione di abbandonare le nostre radici, dichiarandoci già da adesso sconfitti. Facciamoci coraggio gli uni gli altri e guardiamo avanti con la fiducia che ci viene dalla luce della Pasqua di Cristo”. Il Corteo in seguito ha attraversato le vie di Adria fino alla Cattedrale dove si è svolta la Messa. A detta di Mons. Pavanello una Messa bella e ben partecipata dai ragazzi, attenti e vigili nonostante la stanchezza.

La Veglia è stata seguita da un piccolo spettacolo nel piazzale antistante la Cattedrale che ha inviato i ragazzi nei vari luoghi Sacri che ospitavano la Preghiera notturna e i posti di pernottamento. La Domenica mattina dopo un’abbondante colazione l’appuntamento è stato al cinema Politeama per lo spettacolo di Gianpiero Perone. Il famoso comico piemontese ha unito comicità e fede nel suo monologo coadiuvato dal cantautore Marco Anzovino.

A terminare le due giornate di Festa Giovani è stato il ritrovo presso la Chiesa di Santa Maria dell’Assunta “la Tomba” che ha raccolto i ragazzi per il “mandato” verso la Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, in questo mandato è presente anche Mons. Pavanello che ha deciso di partecipare anch’egli all’evento giovanile mondiale.

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Il Giubileo della Vita Consacrata Con il Vescovo mons. Pierantonio

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I religiosi, le religiose e le persone consacrate degli istituti secolari che operano attualmente nella diocesi di Adria – Rovigo hanno vissuto lo speciale momento giubilare del passaggio attraverso la Porta Santa della Cattedrale di Adria. L’appuntamento era stato fissato per sabato 09 aprile 2016 con la presenza del vescovo Pierantonio, del vescovo emerito Lucio e dell’abate di Lendinara Dom Christopher. Ci siamo trovati alle ore 9,30 per un tempo di preghiera guidato dal delegato per la vita Consacrata don Carlo Santato presso la Cattedrale di San Giovanni. Abbiamo ripercorso i grandi temi che hanno caratterizzato il recente anno della Vita consacrata, voluto da Papa Francesco, guardando il nostro passato per ringraziare, il presente per viverlo con passione, il futuro per rilanciarci nella Speranza.

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Lettura della Parola, brevi e puntuali riflessioni e silenzio hanno dato forza contemplativa alla nostra esperienza giubilare preparandoci in modo semplice e coinvolgente alla celebrazione Eucaristica .

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Prima di entrare in Cattedrale per la Porta santa, processionalmente ci siamo recati presso la grotta di Lourdes per un omaggio alla Madre di Dio che abbiamo invocato come Madre di Misericordia. Cantando le litanie dei Santi ci siamo portati sulla Pazza della Cattedrale predisponendoci a varcare con devozione la Porta santa e ricordando che essa rappresenta il Cristo che si è definito Porta delle Pecore, l’unico che guida la nostra vita, dandole pienezza di significato e arricchendola con il dono della sua Misericordia. Abbiamo quindi partecipato alla Celebrazione dell’Eucaristia presieduta dal nostro Vescovo Pierantonio, che all’omelia ha dettato una semplice e profonda riflessione, prendendo spunto dalla Parola di Dio del giorno, ricca di particolari stimoli di fede.

Ci ha aiutato a ripensare alla nostra vocazione di consacrati, una vocazione che è indispensabile alla Chiesa, pur nel contesto delle grandi difficoltà che si vanno oggi incontrando, per rispondere alla chiamata del Signore.

Siamo grati anche a Mons. Lucio e all’abate di Lendinara che con la loro presenza hanno reso più solenne la nostra celebrazione. Uno speciale sentimento di gratitudine va alla comunità dei postulanti Cappuccini di Lendinara che hanno guidato il rito in modo inappuntabile, assieme alla discreta guida di Don Luca Borgna, vicario parrocchiale.

Al termine dell’Eucaristia ci siamo portati di nuovo presso la cattedrale di San Giovanni per visitare il sepolcro allestito presso la cripta e poi il nuovo museo della Cattedrale, un museo che ha suscitato in tutti ammirazione e compiacimento.

Ci siamo congedati dopo aver ricevuto dal Vescovo Pierantonio e da Mons. Mario Furini, Arciprete della Cattedrale, sempre tanto disponibile e generoso, il dono di un’immagine della Porta Santa della cattedrale di Adria a ricordo di tale evento.

Suor Gisella

Segretaria diocesana USMI

 

GIUBILEO DEGLI OSPITI DELLA CASA DI RIPOSO Siate Misericordiosi come il Padre

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Misericordia è la via che unisce a Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato.

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Con queste parole l’Arciprete della Cattedrale di Adria mons. Mario Furini, ha accolto e guidato i pellegrini provenienti dalla Casa di Riposo di Adria, accompagnati da mons. Francesco Dal Passo, mons. Renato Dall’Occo e dagli operatori dell’Istituto per celebrare il loro Giubileo, attraversando la Porta Santa della Misericordia.

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Al termine della celebrazione della Santa Messa, dopo la solenne benedizione, ha donato personalmente ad ognuno dei partecipanti, una icona con la riproduzione fotografica della Porta Santa della Cattedrale.

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Un particolare ospite è stato calorosamente accolto, l’ex Sacrestano della Cattedrale sig. Ferdinando Ferrara, che per oltre 30 anni si era volontariamente dedicato alle cure della Chiesa Madre della Diocesi intitolata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo.

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IL GIUBILEO DEI BAMBINI DELLA SCUOLA D’INFANZIA MARIA IMMACOLATA

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Un pellegrinaggio giubilare alla Cattedrale è stato vissuto nella mattinata del 22 aprile alle ore 10 dai bambini “più grandi” della Scuola d’Infanzia Maria Immacolata della Parrocchia della Cattedrale.

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Questa straordinaria esperienza, voluta dal presidente della scuola monsignor Mario Furini e magnificamente guidata da Don Luca Borgna, ha avuto momenti veramente significativi per tutti i pellegrini bambini … hanno pure cantato accompagnati dall’organo suonato da don Luca.

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Dopo aver seguito con stupore e viva attenzione le varie spiegazioni sulla catechesi eucaristica, prima di ritornare in Asilo si sono recati in visita presso il Santo Sepolcro allestito nella Cripta sottostante l’antica cattedrale di San Giovanni. Difficile descrivere la gioia, lo stupore e l’entusiasmo manifestato dai bambini alle maestre Laura e Patrizia che gli hanno accompagnati in questa esperienza.

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Un elegante pieghevole per il Teatro Ferrini

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SCARICA IL PIEGHEVOLE CLICCA QUI CATTEDRALE – piegh Ferrini_2016

Finalmente anche il Teatro Ferrini di Adria ha un suo pieghevole pubblicitario con note interessanti sulla struttura, la storia e il significato del nome curato da Aldo Rondina. Per la sua conformazione viene considerato da tutti come un “teatro minore” della città. In realtà, in un periodo di grave carenza di sale teatrali si può dire che abbia assolto (e, per certi aspetti ancora assolve) una importante funzione di supplenza in questo campo. Piccolo e snello il “Ferrini” è un Teatro tutto particolare e dotato di una acustica giudicata perfetta, nel quale possono recitare sia Attori e Compagnie di livello che giovani debuttanti e compagnie amatoriali, si possono eseguire concerti strumentali e corali, si possono programmare conferenze e convegni, per una capienza di 150 posti. Tutto questo in una splendida cornice “Liberty” che richiama l’Arte Nuova dei primi decenni del ‘900. La storia di questa struttura dotata di palcoscenico, camerini, uffici e servizi, ha inizio nel 1921. Dopo aver assolto durante la Grande Guerra compiti impegnativi di magazzinaggio per le truppe al fronte e di ospitalità per i profughi provenienti dall’Altipiano di Asiago, il Ferrini divenne finalmente il “Teatro dei Giovani” come desiderato dal Vescovo Mons. Anselmo Rizzi che, a quello scopo, aveva destinato parte delle stalle della sua residenza adriese. Proprio il Vescovo Rizzi suggerì di intitolare la struttura al santo professore di Pavia Contardo Ferrini, morto nel 1902. Ferrini era strettamente legato alle Conferenze di San Vincenzo milanesi e quindi la sua azione religiosa era chiaramente rivolta alle opere di carità. Indicando il nome di Ferrini (beatificato da Pio XII nel 1947 e proclamato dalla Chiesa protettore degli studenti) il Vescovo volle proporre ai giovani uno stile di vita improntato all’amore ed alla misericordia verso il prossimo, proprio come oggi raccomanda a tutti Papa Francesco. Alcuni versi semplici e delicati, dettati dalla fantasia poetica di Franco Callegaro, completano il pieghevole e concorrono a rafforzare la forte connotazione culturale del Ferrini, il Teatro più bello di Adria.  

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