Manifestazione Scuole per l’infanzia promossa dalla fism veneto

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Scarica o leggi il DOC. FISM VENETO

scarica o leggi il DOCUMENTO PER GENITORI E PERSONALE

Il giorno 20 Novembre 2014, mentre i bambini effettuavano la prova di evacuazione secondo il protocollo di sicurezza della scuola, con il controllo dei responsabili della sicurezza convenzionata con la nostra scuola d’infanzia, alle ore 11 le campane della torre campanaria della Cattedrale di Adria suonavano a distesa.

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IL 21 NOVEMBRE IN CATTEDRALE AD ADRIA SOLENNI CERIMONIE PER IL 150° DELL’IMMAGINE DI SANTA MARIA DELLA VITA E DELLA SALUTE

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24.07.2008 046

In questi giorni la Cattedrale si appresta a celebrare con grande solennità il 150° Anniversario di consacrazione della Sacra Immagine della Madonna della Salute già in precedenza venerata con il titolo di Santa Maria della Vita.

Questa particolare devozione sorse in Cattedrale nel 1634, quando il Vescovo Germanico Mantica fece collocare una graziosa immagine della Madonna con Bambino su un altare apposito, sottraendola al degrado nel quale si trovava.

L’immagine apparteneva ad un altare in cotto (poi demolito in occasione del rifacimento del pavimento), realizzato per la Cattedrale nel 1440 da Michele Dini detto Michele da Firenze, discepolo di Lorenzo Ghiberti, del quale si conservano ancora significativi frammenti.

Per onorare quella particolare immagine venne costruita una Cappella ed il Vescovo fissò per la traslazione l’8 settembre 1637, giorno in cui si svolse anche una solenne Processione per “tutta la città addobbata con archi trionfali” ed “accompagnata con tamburi e milittia” da una folla festante.

In quella occasione venne pure stabilita la celebrazione annuale nel giorno della Presentazione della Madonna, fissato al 21 novembre.

Cercando di dare una spiegazione al forte radicamento nel cuore dei fedeli della devozione verso la Madonna della Vita, poi della Salute, non possiamo non associare alla pietà del vescovo Mantica gli eventi legati alla diffusione della peste di manzoniana memoria anche nel nostro Polesine negli anni 1630-1631. Tutto questo trova spiegazione nella iscrizione posta sopra il timpano dell’altare ora dedicato a San Giovanni Battista nella vecchia cattedrale, che recita: “B. VIRGINI MARIAE DE VITA DICATUM – MDCXLII – 1642”.

Da quegli eventi la diffusione della devozione crebbe sempre più tra gli Adriesi che vollero dedicare un altare particolarmente importante alla Madonna.

Per realizzarlo vennero interpellati i migliori architetti dell’epoca tra i quali Lodovico Cadorin di Venezia, noto per le decorazioni delle sale Apollinee alla Fenice e dei Caffè Quadri e Florian. L’altare poi venne realizzato dalla Ditta Vincenzo Tantardini di Milano. Essendo risultato l’altare troppo solenne rispetto alla piccola immagine in cotto, i Fabbriceri della Cattedrale si rivolsero al noto scultore veneziano Martino Trevisan perché realizzasse un simulacro di dimensioni più adatte.

La consacrazione dell’altare e della nuova effigie della B.V. della Salute (già della Vita) “in marmo statuario finissimo” venne fissata nel giorno 21 Novembre 1854.

Per l’occasione venne data alle stampe un’ode particolare. L’evento fu preceduto da un Triduo di preghiera e nel giorno stabilito la sacra funzione fu presieduta dal Vescovo mons. Camillo Benzon.

L’evento sarà ricordato il 21 Novembre prossimo con la S. Messa presieduta da S.E. il Vescovo Lucio e sarà preceduto da un triduo. Per l’occasione, presso il Salone del Vescovado verrà allestita una Mostra di documenti provenienti dall’Archivio Capitolare, curatrice della Mostra sarà la dott.ssa Silvia Nonnato.

La celebrazione sarà impreziosita anche dalla presenza dei Carabinieri del Mandamento di Adria, che con il loro Comandante, mantenendo una tradizione molto sentita, onoreranno la loro patrona “Virgo Fidelis”.

Tutti i fedeli presenti, esprimeranno la loro partecipazione in comunione con il Vescovo Lucio, portandosi all’Altare offrendo preghiere e una composizione floreale.

La parrocchia festeggia un ulteriore momento di gioia per il proprio Arciprete mons. Mario Furini, nell’occasione del suo genetliaco ed esprime tanta gratitudine per il dono della sua presenza in Cattedrale da ben quindici anni.

Fondazione Cariparo: lettera agli enti e alla cittadinanza

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Per promuovere la sensibilizzazione

Leggi o scarica in pdf il documento originale>> 2014-11-12 FONDAZIONE CARIPARO – Lettera agli enti e alla cittadinanza

A tutte le istituzioni,                     Padova, 12 novembre 2014

le Aziende Socio-Sanitarie,

le Università,

i Centri di Servizio per il Volontariato,

gli Enti non profit,

gli Enti religiosi

e a tutta la Cittadinanza

 

 

Come probabilmente avrete appreso dalla stampa, il disegno di Legge di Stabilità approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 ottobre scorso prevede per le fondazioni di origine bancaria l’incremento del 20% della tassazione sui dividendi percepiti dal 1° gennaio 2014.

Desideriamo condividere con voi le conseguenze, per il nostro Ente, della possibile applicazione di tale disegno di legge.

Il provvedimento andrebbe a colpire i dividendi da partecipazioni azionarie, che costituiscono gran parte del nostro patrimonio, generando per la nostra Fondazione un’imposta per il 2014 di oltre 8 milioni di euro, contro i 538.000 attualmente previsti.

Poiché le risorse destinate all’attività erogativa traggono origine proprio dalla gestione finanziaria del patrimonio, la possibile nuova tassazione potrebbe comportare la necessità di dover rivedere l’ammontare delle risorse da destinare al territorio, con una contrazione di circa il 20% delle erogazioni programmate.

 

Come sapete, le Fondazioni di origine bancaria sono soggetti non profit, privati e autonomi che svolgono attività filantropica erogando risorse ad altri soggetti non profit, privati o pubblici, per dare sostegno al welfare, all’integrazione sociale, allo sviluppo culturale e civile dei territori. Penalizzare la loro attività erogativa significa togliere risorse utili per la ricerca scientifica, per l’arte e la cultura, ma soprattutto, per le categorie più svantaggiate, come anziani, bambini, persone con disabilità, malate e a rischio emarginazione e tanti altri a cui la mano pubblica non è più in grado di provvedere da sola.

La nostra Fondazione, insieme a tutte le fondazioni di origine bancaria, si sta impegnando affinché il Governo riveda tale provvedimento, che andrebbe a sottrarre risorse anche al territorio delle province di Padova e Rovigo.

Il nostro auspicio è che in quanto soggetti destinatari di tali risorse vogliate unirvi a noi in questa azione di sensibilizzazione, facendo sentire anche la vostra voce.

Antonio Finotti

Presidente

 

FESTA DELLA CASTAGNATA 2014 ALL’SCUOLA PER L’INFANZIA MARIA IMMACOLATA

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Bellissima festa della Castagnata alla Scuola dell’Infanzia Maria Immacolata, i bambini si sono magistralmente esibiti in canti e poesie preparati dalle loro maestre.
All’inizio un saluto fatto in inglese dai bambini di 5 anni, preparati dalla loro insegnante di inglese prof.ssa M. Grazia. Poi tutti insieme hanno cantato la canzone del Festival dei Colori e recitato tre poesie: Le Parole Gentili, La Filastrocca della Castagna e La Vendemmia.

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Infine il canto conclusivo del Concerto delle foglie rosse. Le maestre Laura M. Patrizia P. e Laura R. si sono alternate alla direzione di queste esibizioni. Don Luca ha portato il saluto dell’Arciprete della Cattedrale mons. Mario Furini ringraziando i bambini per la loro presenza e a tutti gli intervenuti, le Suore, le Insegnanti, il personale della Scuola e il Gruppo del Venerdì per la loro sempre straordinaria preziosa partecipazione. Al termine don Luca ha ufficialmente dato il via al Gesù Bambino Pellegrino, come segno dell’avvento del Natale: ogni giorno un bambino porta a casa Gesù Pellegrino con una preghiera da recitare con la sua famiglia e una candelina da accendere.

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La festa ha proseguito con la degustazione delle castagne, preparate dal mitico Gruppo del Venerdì ed è poi finita con balli di gruppo che hanno coinvolto anche i genitori. La festa della castagna è un’occasione importante per trascorrere un pomeriggio insieme e avere modo di confrontarsi, conoscersi meglio e condividere difficoltà e gioie della crescita dei bambini.

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I momenti di condivisione offrono la possibilità di approfondire anche il dialogo tra insegnanti e genitori, che possono così partecipare con maggiore consapevolezza e comunione di obiettivi alla corresponsabilità educativa.

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NELLA SOLENNITA’ DEI SANTI Mons. Giulio BERNARDINELLO entra nel capitolo della Cattedrale

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Si è tenuto sabato 1 novembre 2014, nella Santa Messa delle 10,30, la canonica investitura di Mons. Giulio Bernardinello, recentemente nominato Canonico effettivo del Capitolo della Cattedrale, con rito officiato da Mons. Vescovo.

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Dopo la lettura da parte di monsignor Renato Dall’Occo del Decreto di nomina, formalizzato con provvedimento vescovile del 29 settembre scorso e firmata da Lucio Soravito de Franceschi e controfirmata dal cancelliere vescovile monsignor Valerio Valentini, il Vescovo Lucio ha imposto a Mons. Giulio Bernardinello le insegne dell’Ufficio Canonicale, consegnando la mazzetta violacea ed il libro delle Costituzioni Capitolari. Mons. Giulio Bernardinello viene ad essere l’ottavo componente del Capitolo della Cattedrale, ed ha il compito di collaborare e sostenere la vita liturgica e pastorale della Cattedrale, particolarmente in comunione con il Vescovo.

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Il decreto vescovile stabilisce anche che il sacerdote conserva il titolo di canonico onorario del capitolo della concattedrale della basilica di Santo Stefano, ossia il Duomo di Rovigo, attualmente unico sacerdote con questo doppio incarico. Presente al rito anche il Vicario Generale della diocesi monsignor Claudio Gatti.

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Mons. Giulio Bernardinello, che è originario di Adria, viene da una ricca esperienza pastorale svolta a livello diocesano ed ultimamente come parroco della Parrocchia dei Santi Francesco e Giustina in Rovigo.

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Don Giulio, 66 anni, è originario della parrocchia della Cattedrale ed è stato ordinato sacerdote il 30 settembre 1973 e rimane al momento l’ultimo prete “figlio” di questa parrocchia. Per lui, dunque, è come un ritorno a casa dopo 41 anni di inteso impegno pastorale nelle parrocchie di Badia, Trecenta, Valliera, Bosaro e San Francesco; quindi una decennale esperienza alla guida del Centro Giovanile “Don Bosco” di Rovigo. E’ stato impegnato in diverse associazioni laicali dall’Azione Cattolica, al Centro Sportivo Italiano e al Noi, di cui è stato anche Presidente nazionale.

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Una vita pastorale sempre intensa e adesso il sostegno alla Cattedrale.

Tanti amici e fedeli, che sono andati a congratularsi con lui, con la raccomandazione di dedicare un po’ di attenzione alla salute, ed è stata anche una sincera testimonianza di affetto che forse lo stesso don Giulio non si aspettava e così al termine della cerimonia qualche commozione ha segnato il suo volto.

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Celebrata venerdì 31 ottobre alle 21 la Notte dei Santi

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“Una città dove è sempre giorno”. E’ stato questo il titolo della Notte dei Santi adriese che ha introdotto i ragazzi delle Parrocchie della Città e del Vicariato alla Festa di Tutti I Santi. “Fin dal pomeriggio in Città si sentiva un’aria di festa, aiutata anche dal bel sole che riscaldava i ragazzi e le famiglie scese per le strade. La serata dei Santi ha inteso prolungare quella luce in un senso spirituale, aiutando i ragazzi e gli adulti con loro presenti, a percepire quanto la luce sia più bella e desiderabile della tenebra, prendendo sul serio la sfida che la festa di Halloween pone a tutti, quella cioè di interrogarsi sul significato del buio dello spirito, e non ultimo della morte, oltre la quale la fede cristiana offre un messaggio di luce bellissimo”.

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Appuntamento quindi alle 21.00 per i ragazzi che hanno preso parte alla serata. Tre i momenti. Il primo presso la Grotta di Lourdes, completamente a luci spente, durante il quale è stata proposta una riflessione sul buio e sulla morte che a volte sembra sconvolgere tutto nella vita dell’uomo. Il secondo momento invece ha aperto alla speranza: Seguendo le fiaccole accese, i circa 100 giovani presenti si sono portati sul Piazzale della Cattedrale.

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E così, nel buio della Piazza, la Cattedrale ha lasciato uscire la sua luce travolgente quando si sono aperte le ante del grande portale. Successivamente all’interno della Chiesa è continuata la preghiera, guidata dai Sacerdoti don Luca Borgna e don Fabio Finotello, accompagnata dai canti del Coro di Baricetta diretti da Lucio Duoccio.

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I giovani hanno potuto riscoprire in tutta la sua freschezza il messaggio di speranza che l’arte e la fede cristiana possono offrire in questi giorni tradizionalmente legati al ricordo dei defunti. Il terzo momento ha condotto verso le 22 i partecipanti presso il Salone Davo del Centro Giovanile San Pietro per fare festa insieme.

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“Il messaggio di luce, che abbiamo raccolto in chiesa, – continua don Luca – ci ha portati naturalmente a viverlo nella gioia, e i ragazzi non fanno fatica ad esprimerla, quando è radicata in convinzioni profonde e non superficiali”. Durante la serata è stata annunciata anche la sede della FestaGiovani 2015 che si terrà l’11 ed il 12 aprile prossimo a Lendinara e vedrà riuniti i giovani da tutta la Diocesi. Infine don Fabio, responsabile dell’Ufficio della Pastorale Giovanile della Diocesi ha invitato i giovani a mettere in agenda la prossima Giornata Mondiale della Gioventù in  programma per il prossimo luglio 2014 a Cracovia in Polonia. Anche là i giovani di Adria non mancheranno per portare il loro contributo e la loro testimonianza. La prossima Notte Giovane “dell’Attesa” si terrà venerdì 28 novembre, alle 21.00 in Cattedrale, all’inizio del tempo di Avvento che prepara alle Feste Natalizie 2014.

Rito di commiato in Cattedrale per il Dottor Francesco Licitra

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DR. FRANCESCO LICITRA

Giovedì scorso molti cittadini e rappresentanti delle Istituzioni hanno partecipato al rito di commiato per il Dott. Francesco Licitra, celebrato in Cattedrale dall’Arciprete Mons. Mario Furini. Tra le Autorità erano presenti ex Sindaci, deputati, senatori e amministratori che con lui hanno lavorato per il bene della città. L’Amministrazione Comunale era rappresentata dalla Consigliera Prof. Bellettato, mentre l’Azienda Sanitaria ULS 19, nella quale ha svolto la sua attività professionale fino al raggiungimento della qualifica di Primario del Reparto di Cardiologia, era rappresentata dal Direttore Generale Dott. Girardi accompagnato dai suoi collaboratori e da molti operatori sanitari impegnati nella struttura adriese. Medico scrupoloso. Persona di grande umanità. Approdato alla politica locale come consigliere comunale, svolse il ruolo di capogruppo PD con impegno, equilibrio e determinazione, dimostrando vivo interesse per tutte le iniziative finalizzate allo sviluppo dell’economia locale. La sua sensibilità di medico ebbe poi modo di esprimersi al meglio nel corso del duplice mandato quinquennale condotto in qualità di Presidente della Casa di Riposo-Servizio Anziani di Adria. In questo ruolo, ben coadiuvato da un Segretario di ottima esperienza come il rag. Guido Dalla Dea, diede il meglio di sé portando l’importante Istituzione a livelli di massima attenzione alle necessità della persona dell’anziano. Per agevolare la socializzazione tra gli ospiti della struttura, realizzò una sala destinata a manifestazioni artistiche e culturali intitolata a Sandro Pertini. Inoltre, come Presidente del Centro Anziani si batté con ogni mezzo per realizzare un progetto unico nel suo genere, denominato “bucintoro”. L’idea del progetto ruotava attorno alla centralità dei servizi forniti dalla Casa di Riposo alle coppie di anziani accolti in miniappartamenti in collegamento diretto con il Centro Anziani. Purtroppo il progetto si arenò alla scadenza del secondo mandato della Presidenza Licitra e non venne più riproposto. Durante il sacro rito in Cattedrale il Celebrante Mons. Furini ha espresso parole di conforto e di sostegno alla Famiglia ed a tutti coloro che hanno condiviso ed apprezzato l’opera di Francesco Licitra, cardiologo prestato alla politica, amato e stimato da tutti. “Al di là delle umane e misteriose causalità dell’incidente – ha esordito Mons. Furini – resta lo sconcerto, sentito da tutti, di fronte a una tragedia che per il nostro pensiero umano è inaccettabile: lascia profonde ferite nel nostro animo, e costituisce una dura prova per la nostra fede”. “E là dove le parole umane non riescono ad arrivare, perché fragili e insufficienti, giunga per tutti, particolarmente per i familiari, quella luce, quel conforto, quella speranza che soltanto la Parola di Dio è in grado di dare”. “Tante sono state le testimonianze commosse e riconoscenti date in questi giorni – ha proseguito l’Arciprete, affermando che in un momento così difficile – ci sostiene la sicura convinzione piena di fede che il mistero della vita lo conosce soltanto il Signore”. Citando San Paolo Mons. Furini ha ricordato che “l’amore di Dio è un amore fedele”. “Ci sia in questo momento – ha concluso – una piena confidenza in questo amore fedele e misericordioso del Signore e sappiamo raccogliere, anche in questa dolorosissima circostanza, quella preziosa lezione sul senso della vita, che deve essere un cammino, una testimonianza, un incontro con il Signore da ricercare costantemente nella nostra vita per realizzarlo poi definitivamente alla conclusione della nostra esperienza terrena”. (Aldo Rondina)