GRANDE FESTA IN CATTEDRALE PER LA MADONNA DELLA SALUTE

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B.M.V.Salute

Venerdì scorso 21 Novembre, ricorrenza liturgica della Presentazione di Maria al Tempio, con la partecipazione di S. E. il Vescovo Mons. Soravito, si è svolta in Cattedrale la solenne Concelebrazione Eucaristica per i 150 Anni dalla collocazione dell’Immagine della Madonna della Salute nell’Altare a Lei dedicato il 21 Novembre 1864. Nella Chiesa gremita di fedeli erano riuniti anche i Carabinieri del Mandamento con il loro Comandante per onorare la loro Patrona “Virgo Fidelis”.

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All’omelia il Vescovo si è soffermato sul significato dell’evento che trova origine nella fede antica degli Adriesi alimentata fin dai primi secoli della Chiesa da una speciale devozione mariana documentata nella piccola icona di marmo del VI secolo che ricorda il Concilio di Efeso celebrato nel 431.

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Rivolto ai Carabinieri il Vescovo ha espresso parole di incoraggiamento verso la loro attività delicata e difficile ponendo tutti sotto la protezione della Vergine Maria divenuta Patrona dell’Arma dall’11 Novembre 1949, giorno di promulgazione del Breve di Papa Pio XII che aveva accolto i voti dei Cappellani militari. Durante l’Eucarestia il Vescovo ha ricordato il Predecessore Mons. Martino Gomiero nel quinto Anniversario della morte.

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La partecipazione del Coro Polifonico della Cattedrale diretto dalla Maestra Antonella Cassetta, accompagnato all’organo dal Maestro Nicolasi, ha dato particolare solennità alla grande manifestazione mariana conclusa con il corteo guidato dal Vescovo, seguito dai concelebranti e dai fedeli, ai piedi della B. Vergine per implorare grazie e benedizione.

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Adria – Salone del Vescovado

Aperta dal Vescovo la Mostra “Maria Madre Della Vita, Madonna Della Salute”

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Al termine della Solenne Concelebrazione S.E. il Vescovo si è recato presso il Salone del Vescovado per la inaugurazione della Mostra “Maria Madre della Vita e della Salute”, allestita con testimonianze dell’epoca provenienti dall’Archivio Capitolare e da altri Archivi, tra cui l’Archivio Comunale Antico di Adria. La Mostra, curata dalla Bibliotecaria della Capitolare dott.ssa Silvia Nonnato, parte dalle origini della devozione alla Madonna della Vita sviluppatasi in Cattedrale fin dal 1634, quando il Vescovo Germanico Mantica “scoprì” la bella Immagine in cotto appartenente ad un altare realizzato verso il 1445 dall’artista fiorentino Michele Dini (detto Michele da Firenze).

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Con l’ausilio di documenti autentici la Mostra si sofferma sugli sviluppi della particolare devozione mariana espressa attraverso la riproduzione di immaginette sacre con preghiera dedicata alla Vergine, pregevoli stampe, volantini e manifesti, una dolcissima ode dedicata alla B. Vergine dalla Fabbriceria dell’epoca e persino uno spartito musicale. Questo contiene le Litanie cantate in occasione della benedizione dell’Altare e della nuova statua della Madonna della Salute che, il 21 Novembre 1864 ha sostituito, nella nuova Cattedrale, la precedente immagine della Madonna della Vita. Una Mostra nella Mostra poi, costituiscono i progetti dell’Altare e della Statua della Vergine, scolpita dall’artista veneziano Martino Trevisan. Dell’Altare si conservano infatti i bozzetti presentati verso il 1860 da Lodovico Cadorin e Antonio Gradenigo, entrambi decoratori veneti di fama internazionale. Cadorin, divenuto famoso per aver decorato a Venezia le Sale Apollinee della Fenice e le sale dei Caffè Quadri e Florian in piazza San Marco. Gradenigo, per aver interamente decorato a Padova lo storico Caffè Pedrocchi. Questo fa capire l’impegno posto dalla Fabbriceria nella ricerca di soluzioni ornamentali di grande pregio per la nuova Cattedrale. Accanto ai bozzetti elaborati dai migliori Artisti dell’epoca spiccano le ricevute delle offerte dei fedeli desiderosi di contribuire a rendere più bella e splendente la Chiesa Madre della Diocesi. Il percorso della Mostra è semplice e nel contempo significativo. L’esposizione dei documenti, curata con semplicità ed eleganza, aiuta a capire le ragioni della antica devozione mariana del popolo di Adria e resterà aperta tutti i giorni dalle ore 17 alle 19 e al mattino di mercoledì e sabato dalle 10 alle 12 sino al giorno 8 dicembre 2014. 

In Festa per gli anniversari di Matrimonio

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Domenica 23 novembre, durante la Celebrazione Eucaristica delle ore 10.30, la comunità cristiana della Cattedrale di Adria si è stretta attorno alle 25 coppie che durante quest’anno celebrano il loro anniversario di Matrimonio (25 – 30 – 40 – 50 e 60). La famiglia parrocchiale, proprio perchè “famiglia di famiglie”, ha trovato il proprio volto nelle famiglie che la compongono, famiglie in festa per l’importante traguardo raggiunto. In questo trova significato pieno una celebrazione comunitaria e non solo privata degli anniversari di Nozze. Ad arricchire la celebrazione la presenza folta e numerosa di parenti, dei figli e dei nipoti che facevano corona ai genitori e nonni festeggiati. Le coppie interessate si sono preparate con un incontro guidati dall’Arciprete Mons. Furini. Durante la Celebrazione è stato ribadito il valore insostituibile della famiglia “che non è una invenzione umana – ha precisato Mons. Furini – ma un dono di Dio, da preferirsi a scelte più fragili di vita familiare, quali le convivenze, che non assicurano quella pienezza che nasce dal dono pieno e duraturo della propria esistenza nella vita matrimoniale”.

Il Coro Polifonico della Cattedrale ha saputo dare solennità alla celebrazione dell’Eucaristia concelebrata dall’Arciprete insieme a Mons. Renato Dall’Occo e don Luca Borgna. Al termine della celebrazione a tutte le coppie è stato donato un omaggio da parte della Parrocchia a ricordo della felice circostanza. I festeggiati hanno potuto apprezzare anche un momento di fraternità presso gli ambienti della Casa Canonica, allestito dai volontari e dal servizio di Accoglienza della Parrocchia.

“Agricoltori stupiti” La seconda notte giovane della Cattedrale

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notte giovane dei santi

Dopo la prima apertura serale della Cattedrale per la Notte Giovane dei Santi il 31 ottobre scorso, che ha visto riuniti i giovani delle parrocchie del Vicariato di Adria-Ariano in preparazione alla festa di Ognissanti, sarà di nuovo la Cattedrale ad aprire le sue porte per ospitare la seconda Notte Giovane proposta per questo anno 2014/2015 dal Servizio per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Adria-Rovigo. “Ancora una volta sarà la Notte – spiegano gli organizzatori – il tempo opportuno per incontrarsi, per intessere legami, per attingere al patrimonio della liturgia cristiana, soprattutto all’inizio di un tempo importante come è l’Avvento che introduce alle feste natalizie. “Agricoltori stupiti” sarà il titolo della serata, che aiuterà a riflettere sul significato dell’attesa del Natale, molto simile all’attesa paziente dell’agricoltore che aspetta la nascita di un seme.”

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Appuntamento, dunque, per venerdì 28 novembre alle ore 21.00 sul sagrato della Cattedrale: dopo un momento di accoglienza e di festa, guidato dal Coro Giovanile di Baricetta, i partecipanti entreranno in Cattedrale per la preghiera. Al termine i giovani si sposteranno presso gli ambienti del Centro Giovanile San Pietro per un momento di fraternità ed amicizia.

Saranno presenti i vari gruppi giovanili che operano nelle parrocchie del territorio adriese, gli Scout della Città, i ragazzi delle Superiori che si stanno preparando al Sacramento della Cresima, oltre agli adulti che desiderano esserci.

La preparazione al Natale, poi, continuerà ogni giorno presso la Cappella del Centro Giovanile “San Pietro” con un breve momento di spiritualità dalle 19.30 alle 19.45, guidato da don Luca e dagli animatori del Centro.

La seconda Notte Giovane dell’Attesa fa parte di un percorso che porterà nell’estate 2016 i giovani adriesi a partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù in programma a Cracovia dal 26 al 31 luglio 2016. Negli anni scorsi diversi giovani del territorio hanno preso parte all’appuntamento mondiale: nel 2005 e nel 2011 furono circa 50 i giovani che parteciparono alle Giornate Mondiali della Gioventù, rispettivamente a Colonia e a Madrid. L’evento del 2016 in Polonia continua e consolida una presenza ormai tradizionale, che ha offerto momenti importanti di crescita ai giovani della zona. Ulteriore occasione di preparazione sarà anche la FestaGiovani2015 in programma per l’11 e il 12 aprile 2015 a Lendinara e che vedrà riuniti i giovani ed i ragazzi di tutta la Diocesi. Le iscrizioni apriranno in febbraio.

CROCE VERDE ADRIA CONCLUSO CON SUCCESSO IL CONCORSO DEDICATO AI CAPITELLI MARIANI

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CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Venerdì scorso 21 novembre si è svolta con successo la premiazione dei vincitori del Concorso “Le Case di Maria”. La Gara è stata indetta dalla Croce Verde tra gli studenti di Adria per valorizzare il patrimonio storico, artistico, religioso legato ai capitelli mariani diffusi in città e nei dintorni. La premiazione è avvenuta nella nuova Casa delle Associazioni dove è stata esposta per l’occasione la Madonnina donata alla città dalle Canossiane. Alla cerimonia erano presenti il Presidente dell’Associazione dott. Lamberto Cavallari con il direttore dott.ssa Zanellato, il Sindaco, la dirigente scolastica dott.ssa Laura Cassetta, don Luca Borgna ed i membri del Comitato organizzatore. Vincitori del Concorso, con riferimento all’anno scolastico precedente, sono risultati: Scuole primarie: Prima classificata, classe Quarta B “Anna Frank”, seguita dalle Classi Quarte A e B del Plesso “Vittorino da Feltre” e dalla Quinta A del Plesso “Leonardo da Vinci”. Per le Scuole Secondarie: Prima classificata Classe Prima B del Plesso “Alessandro Manzoni”, seguita dalla Classe Terza A del Plesso “Marino Marin”. Per le Scuole Superiori, premiata la Classe Prima A del Liceo Classico. Tutte le Classi vincitrici hanno ricevuto un “buono spesa” da utilizzare per l’acquisto di materiale didattico. Dopo il saluto del Presidente della Croce Verde e del Sindaco, Aldo Rondina ha fatto una breve introduzione storica sulle motivazioni del Concorso e sulla scelta del giorno della premiazione. “Per una felice coincidenza della storia, ha esordito, la Casa delle Associazioni di Volontariato sorge nello stesso luogo nel quale per oltre un secolo (1882-1994) si sono prodigate per i poveri le Suore Canossiane. Tutti sanno quanto bene hanno seminato in Adria e nel Delta queste Suore. Quando, per carenza di vocazioni hanno dovuto abbandonare questo luogo che le ha viste attive per così tanto tempo, come segno di riconoscenza hanno voluto lasciare l’immagine dell’Immacolata realizzata nel 1910 per la piccola Grotta di Lourdes che sorgeva ai margini del loro orto, distrutta durante l’ultima guerra. Restaurata a spese della Croce Verde dalla dott.ssa Raffaella Portieri, questa immagine attende ora di essere collocata a protezione della Casa delle Associazioni di Volontariato”. “Ecco quindi – ha spiegato Rondina – come nasce l’idea del Concorso. Si voleva dare il giusto risalto alla nuova struttura nella quale troverà spazio la Madonnina lasciata dalle Canossiane, con un evento culturale importante: il Concorso ‘Le Case di Maria’”. “Le Case di Maria sono i capitelli, le Edicole sacre di cui abbondano le nostre case, le nostre vie, le nostre campagne, ha soggiunto l’oratore. Sono segni il più delle volte semplici di una pietà popolare che affonda le sue radici nella fede antica di questa nostra città, nella quale la Madre del Salvatore è conosciuta fin dai primi secoli della Chiesa. Oggi 21 Novembre, ha concluso Rondina, si festeggia in Cattedrale la B.V. della Salute già invocata Madre della Vita. In questo giorno sempre in Cattedrale si festeggiano i 150 anni della nuova immagine scolpita in marmo della Madonna della Salute e dell’Altare a Lei dedicato, benedetti il 21 Novembre 1864. Ecco quindi spiegato il motivo per cui è stata scelta la data della premiazione”. Al termine, a nome della Giuria, Don Luca ha presentato i lavori complimentandosi per l’impegno dei partecipanti che hanno centrato in pieno lo scopo di far emergere dalla storia di questi luoghi prospettive concrete di vita per le giovani generazioni.

Manifestazione Scuole per l’infanzia promossa dalla fism veneto

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Scarica o leggi il DOC. FISM VENETO

scarica o leggi il DOCUMENTO PER GENITORI E PERSONALE

Il giorno 20 Novembre 2014, mentre i bambini effettuavano la prova di evacuazione secondo il protocollo di sicurezza della scuola, con il controllo dei responsabili della sicurezza convenzionata con la nostra scuola d’infanzia, alle ore 11 le campane della torre campanaria della Cattedrale di Adria suonavano a distesa.

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IL 21 NOVEMBRE IN CATTEDRALE AD ADRIA SOLENNI CERIMONIE PER IL 150° DELL’IMMAGINE DI SANTA MARIA DELLA VITA E DELLA SALUTE

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24.07.2008 046

In questi giorni la Cattedrale si appresta a celebrare con grande solennità il 150° Anniversario di consacrazione della Sacra Immagine della Madonna della Salute già in precedenza venerata con il titolo di Santa Maria della Vita.

Questa particolare devozione sorse in Cattedrale nel 1634, quando il Vescovo Germanico Mantica fece collocare una graziosa immagine della Madonna con Bambino su un altare apposito, sottraendola al degrado nel quale si trovava.

L’immagine apparteneva ad un altare in cotto (poi demolito in occasione del rifacimento del pavimento), realizzato per la Cattedrale nel 1440 da Michele Dini detto Michele da Firenze, discepolo di Lorenzo Ghiberti, del quale si conservano ancora significativi frammenti.

Per onorare quella particolare immagine venne costruita una Cappella ed il Vescovo fissò per la traslazione l’8 settembre 1637, giorno in cui si svolse anche una solenne Processione per “tutta la città addobbata con archi trionfali” ed “accompagnata con tamburi e milittia” da una folla festante.

In quella occasione venne pure stabilita la celebrazione annuale nel giorno della Presentazione della Madonna, fissato al 21 novembre.

Cercando di dare una spiegazione al forte radicamento nel cuore dei fedeli della devozione verso la Madonna della Vita, poi della Salute, non possiamo non associare alla pietà del vescovo Mantica gli eventi legati alla diffusione della peste di manzoniana memoria anche nel nostro Polesine negli anni 1630-1631. Tutto questo trova spiegazione nella iscrizione posta sopra il timpano dell’altare ora dedicato a San Giovanni Battista nella vecchia cattedrale, che recita: “B. VIRGINI MARIAE DE VITA DICATUM – MDCXLII – 1642”.

Da quegli eventi la diffusione della devozione crebbe sempre più tra gli Adriesi che vollero dedicare un altare particolarmente importante alla Madonna.

Per realizzarlo vennero interpellati i migliori architetti dell’epoca tra i quali Lodovico Cadorin di Venezia, noto per le decorazioni delle sale Apollinee alla Fenice e dei Caffè Quadri e Florian. L’altare poi venne realizzato dalla Ditta Vincenzo Tantardini di Milano. Essendo risultato l’altare troppo solenne rispetto alla piccola immagine in cotto, i Fabbriceri della Cattedrale si rivolsero al noto scultore veneziano Martino Trevisan perché realizzasse un simulacro di dimensioni più adatte.

La consacrazione dell’altare e della nuova effigie della B.V. della Salute (già della Vita) “in marmo statuario finissimo” venne fissata nel giorno 21 Novembre 1854.

Per l’occasione venne data alle stampe un’ode particolare. L’evento fu preceduto da un Triduo di preghiera e nel giorno stabilito la sacra funzione fu presieduta dal Vescovo mons. Camillo Benzon.

L’evento sarà ricordato il 21 Novembre prossimo con la S. Messa presieduta da S.E. il Vescovo Lucio e sarà preceduto da un triduo. Per l’occasione, presso il Salone del Vescovado verrà allestita una Mostra di documenti provenienti dall’Archivio Capitolare, curatrice della Mostra sarà la dott.ssa Silvia Nonnato.

La celebrazione sarà impreziosita anche dalla presenza dei Carabinieri del Mandamento di Adria, che con il loro Comandante, mantenendo una tradizione molto sentita, onoreranno la loro patrona “Virgo Fidelis”.

Tutti i fedeli presenti, esprimeranno la loro partecipazione in comunione con il Vescovo Lucio, portandosi all’Altare offrendo preghiere e una composizione floreale.

La parrocchia festeggia un ulteriore momento di gioia per il proprio Arciprete mons. Mario Furini, nell’occasione del suo genetliaco ed esprime tanta gratitudine per il dono della sua presenza in Cattedrale da ben quindici anni.

Fondazione Cariparo: lettera agli enti e alla cittadinanza

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Per promuovere la sensibilizzazione

Leggi o scarica in pdf il documento originale>> 2014-11-12 FONDAZIONE CARIPARO – Lettera agli enti e alla cittadinanza

A tutte le istituzioni,                     Padova, 12 novembre 2014

le Aziende Socio-Sanitarie,

le Università,

i Centri di Servizio per il Volontariato,

gli Enti non profit,

gli Enti religiosi

e a tutta la Cittadinanza

 

 

Come probabilmente avrete appreso dalla stampa, il disegno di Legge di Stabilità approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 ottobre scorso prevede per le fondazioni di origine bancaria l’incremento del 20% della tassazione sui dividendi percepiti dal 1° gennaio 2014.

Desideriamo condividere con voi le conseguenze, per il nostro Ente, della possibile applicazione di tale disegno di legge.

Il provvedimento andrebbe a colpire i dividendi da partecipazioni azionarie, che costituiscono gran parte del nostro patrimonio, generando per la nostra Fondazione un’imposta per il 2014 di oltre 8 milioni di euro, contro i 538.000 attualmente previsti.

Poiché le risorse destinate all’attività erogativa traggono origine proprio dalla gestione finanziaria del patrimonio, la possibile nuova tassazione potrebbe comportare la necessità di dover rivedere l’ammontare delle risorse da destinare al territorio, con una contrazione di circa il 20% delle erogazioni programmate.

 

Come sapete, le Fondazioni di origine bancaria sono soggetti non profit, privati e autonomi che svolgono attività filantropica erogando risorse ad altri soggetti non profit, privati o pubblici, per dare sostegno al welfare, all’integrazione sociale, allo sviluppo culturale e civile dei territori. Penalizzare la loro attività erogativa significa togliere risorse utili per la ricerca scientifica, per l’arte e la cultura, ma soprattutto, per le categorie più svantaggiate, come anziani, bambini, persone con disabilità, malate e a rischio emarginazione e tanti altri a cui la mano pubblica non è più in grado di provvedere da sola.

La nostra Fondazione, insieme a tutte le fondazioni di origine bancaria, si sta impegnando affinché il Governo riveda tale provvedimento, che andrebbe a sottrarre risorse anche al territorio delle province di Padova e Rovigo.

Il nostro auspicio è che in quanto soggetti destinatari di tali risorse vogliate unirvi a noi in questa azione di sensibilizzazione, facendo sentire anche la vostra voce.

Antonio Finotti

Presidente