Festeggiati i nonni alle Scuole d’Infanzia M. Immacolata e S. Teresa B. G. di Adria

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Asilo ImmacolataAsilo S. Teresa B.G.

Nonni e nipoti in festa
Festeggiati i nonni alle Scuole d’Infanzia M. Immacolata e S. Teresa B. G. di Adria

Non potevano i bambini delle scuole dell’infanzia paritarie M. Immacolata e S. Teresa del Bambin Gesù di Adria, dimenticarsi della ricorrenza del 2 ottobre “festa degli Angeli custodi ” per dire grazie a chi si cura sempre di loro: i Nonni, gli Angeli dei nostri bimbi! I bambini hanno accolto i loro nonni presso le scuole stesse: si sono preparati proprio bene per i loro nonni, anche perché bisogna pensare che la scuola è iniziata da poche settimane …, e sono stati ripagati dalla loro bravura con foto, filmati e una grande ondata di sorrisi e applausi non solo dai nonni ma anche dai genitori presenti.
Non è mancata una simpatica sorpresa preparata con le loro stesse mani per ringraziarli della loro meravigliosa presenza regalando momenti di gioia e serenità, con canti e poesie a loro dedicati, insieme ad un piccolo ricordo ed a un momento conviviale di grande allegria.
Ai nostri nonni noi vorremmo gridare: GRAZIE!!! VI VOGLIAMO UN MONDO DI BENE!

Presentato dal giornalista Bellinetti lo studio di Rondina su Giovanni Marinelli

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copertina-giovanni-marinelli

Al Teatro Ferrini di Adria

Presentato dal giornalista Bellinetti lo studio di Rondina su Giovanni Marinelli

Sabato scorso 4 ottobre 2014 si è svolto l’incontro promosso dalla Biblioteca Comunale di Adria in collaborazione con la Biblioteca Capitolare, incentrato sulla figura e l’opera di Giovanni Marinelli, discusso personaggio del Ventennio fascista che fu coinvolto nel delitto Matteotti. Si può dire che la carriera di Marinelli abbia seguito pari pari la parabola politica di Mussolini, almeno fino al voto contrario espresso nella notte del 25 luglio 1943 con la maggioranza del Gran Consiglio capeggiata dal conte on. Grandi che con 19 voti, aprì di fatto la crisi del regime. Da quel momento l’uomo di fiducia, il più fedele seguace del capo, colui che tacendo subì l’umiliazione del carcere per non scaricare sul duce del fascismo la responsabilità dell’uccisione del deputato socialista, divenne “traditore dell’idea fascista” e come tale fu condannato a morte.

il tavolo dei relatori con Bellinetti Crepaldi Bellettato e Rondina

Tutto questo è stato esposto con particolare sensibilità storica dal giornalista prof. Michelangelo Bellinetti che ha percorso il tratto umano e politico di questo adriese trapiantato a Milano nel 1911 il quale, partito come socialista militante divenne con Mussolini uno dei fondatori della nuova formazione politica dei fasci. Con il duce ed altri 120 convenuti il 23 marzo 1919, nel Circolo degli esercenti di via Paolo da Cannobio, diede vita al movimento dei fasci entrando nella prima giunta esecutiva come amministratore e cassiere, carica che mantenne nel PNF per quasi tutto il Ventennio. Bellinetti non ha mancato di porre in risalto il ruolo politico svolto da Marinelli in Polesine, divenuto dal 1930 al 1943 il suo feudo personale così come fu la Provincia di Ferrara per Balbo, il territorio di Modena per Farinacci, l’area Bolognese per Arpinati.

partecipanti 1

Dietro a tutto questo, come in una filigrana in continua formazione, si scontravano le tensioni interne al fascismo rodigino con momenti di tensione anche drammatica. Le due anime, quella “agraria” intransigente e chiusa e quella “sindacalista” più aperta per mentalità e visione politica, si confronteranno per tutto il Ventennio con la conseguenza che il Polesine non riuscirà mai a sollevarsi dalle condizioni di miseria, povertà e disoccupazione che si protrarranno poi nel dopoguerra. Bellinetti ha posto l’accento sul tentativo non riuscito di Marinelli di ribaltare, durante il periodo della sua leadership polesana, questa situazione. Concetto ripreso dall’autore del libro il quale ha precisato che, avendo perso il treno della industrializzazione, peraltro realizzata in grande stile nelle provincie limitrofe di Ferrara e, soprattutto, di Venezia con il polo industriale di Marghera, a Marinelli non rimase altro che giocare la carta degli interventi statali per la realizzazione di opere pubbliche, contributi del resto ottenuti in notevole quantità. In questo contesto, ha precisato Rondina nel suo breve intervento, Marinelli si rivelò per Adria un nume tutelare. Il lungo elenco di opere di marca marinelliana spaziano dalla scuola, all’assistenza, all’urbanistica, alla cultura.

manifesto incontro

Opere che, accostate a quelle di interesse più vasto come la Strada provinciale Adria-Rovigo-Badia, la ferrovia Adria-Ariano Polesine, le opere di bonifica realizzate nel Basso Polesine e il Canale navigabile Fissero-Tartaro-Canalbianco, rivelano una notevole attenzione a questa terra. La guerra ha bloccato molte di queste iniziative mettendo in seria difficoltà l’economia del territorio. La biografia curata con rigorosa obiettività da Rondina, ha precisato infine Bellinetti, è il primo studio di rilievo uscito su Marinelli, personaggio fin troppo dimenticato anche dagli adriesi.

 partecipanti 2

ALLA SCUOLA D’INFANZIA MARIA IMMACOLATA TINTEGGIATO IL REFETTORIO NEL RICORDO DI ANDREA MAURIZIO ZANGHIERATO

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Lettera al Gruppo del Venerdì

Il 27 Settembre il Gruppo del Venerdì, ha tinteggiato il refettorio della Scuola dell’ Infanzia Maria Immacolata di Adria, dedicando questo gesto al caro amico Maurizio Zanghierato detto “Mosè”, che ci ha lasciati un mese fa.
Quando “Mosè” iscrisse anni fa la sua piccola Sara alla Scuola dell’Infanzia Maria Immacolata, iniziò a frequentare il Gruppo del Venerdì, pensando probabilmente di trovarsi il venerdì sera con i volontari per qualche lavoretto da fare all’asilo o per i preparativi di una festa o, semplicemente, per stare in compagnia.

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Sicuramente “Mosè” non sapeva che in questo gruppo avrebbe trovato dei veri amici con i quali condividere momenti allegri e spensierati della sua vita, ma anche i giorni più bui e difficili della sua malattia.
Gli amici del Gruppo del Venerdì gli sono stati accanto fino all’ultimo giorno della sua vita, in un modo semplice: con la loro compagnia.

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Queste “grandi” persone hanno dato a tutti un esempio di vera amicizia, fino al punto di esprimersi, dopo un mese dalla morte del caro amico “Mosè”, in un gesto e uno sforzo attivo e gratuito per la scuola dell’Infanzia con la quale il Gruppo del Venerdì collabora da molti anni.
Un ringraziamento sincero a questi amici che ad ogni occasione ci fanno sentire parte di una grande famiglia.

Patrizia

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IL RITO DI COMMIATO PER GLI OPERAI MORTI SUL LAVORO

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Dopo la Fiaccolata con Veglia di preghiera per ricordare Marco Berti, Nicolò Bellato, Paolo Vallesella e Giuseppe Baldan di venerdì 26/9/2014
IL RITO DI COMMIATO PER GLI OPERAI MORTI SUL LAVORO
Celebrato dal Vescovo Soravito nella Cattedrale di Adria

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Una grande folla muta e attonita sabato 27 settembre alle ore 15, ha accolto le bare degli operai morti a Cà Emo in uno dei più gravi incidenti sul lavoro accaduti in Polesine negli ultimi anni. “Un dramma che ci rattrista tutti e ci colpisce nel profondo” ha esordito il Vescovo nell’introdurre il sacro rito del Commiato. Con il Vescovo erano presenti Parroci, Canonici e Sacerdoti in rappresentanza di tutta la Chiesa diocesana. Una folla composta ha seguito la Messa commentata dalla Corale diretta da Antonella Cassetta con musiche sacre adeguate alla circostanza. Solista Casellato, all’organo il maestro Nicolasi. Ordinata e discreta la partecipazione delle Forze dell’Ordine e dell’Arma dei Carabinieri in particolare, con i Militi in alta uniforme posti ai lati dei feretri e delle corone di fiori della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Veneto, per testimoniare la presenza dello Stato e delle Istituzioni pubbliche accanto alle vittime di questa grande tragedia. Accanto a loro Sindaci, Parlamentari (tra cui la senatrice Camilla Fabbri Presidente della Commissione d’inchiesta del Senato sugli infortuni sul lavoro), Consiglieri e Assessori regionali con il Presidente del Veneto Luca Zaia, il Prefetto e il Questore di Rovigo. Erano inoltre presenti con i loro vessilli molte delegazioni dei Gruppi del Volontariato sociale tra le quali la rappresentanza della Croce Verde di Adria con il dott. Cavallari. All’Omelia il Vescovo Lucio ha posto l’accento sulla “disgrazia che ha ferito profondamente le Comunità di Adria, Mardimago e Campolongo Maggiore” dalla quale emerge innanzitutto la solidarietà tra le vittime che hanno tentato di aiutarsi e sostenersi l’un l’altro. “In questa circostanza – ha soggiunto il Presule – solo la fede in Dio ci lascia intravedere una luce di speranza”. Poi citando San Paolo (“la vita è un dono da custodire con cura”) ha ribadito che la vita deve essere difesa e salvaguardata e per questo non può mai essere messa a repentaglio. Le parole del Vescovo hanno poi trovato eco nella preghiera dei fedeli nella quale è stata auspicata “una migliore attenzione alla difesa della persona durante il lavoro”.

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“L’Eucarestia – ha ribadito – ci chiama ad essere solidali tra di noi come sono stati solidali Loro”. Proprio sulla solidarietà espressa dai singoli cittadini e dalle Istituzioni verso le Famiglie colpite, il Vescovo ha inteso porre l’accento per rendere meno doloroso il momento del distacco dai propri cari. Particolarmente struggenti e piene di fede sono state le testimonianze degli amici e dei parenti delle vittime espresse al termine del sacro rito. Prendendo la parola il padre di Nicolò lo ha definito un “dono divino” dicendosi certo che, se ne avesse l’opportunità, sarebbe ancora in grado di ripetere il grande gesto di solidarietà verso i colleghi che ha tentato di salvare.

COIMPO Mons Furni saluta Kaita Fornasiero vedova Berti

Poi anche a nome della mamma ha ringraziato il Signore per il dono di quel figlio suscitando un lungo, affettuoso applauso liberatorio da parte di tutta l’Assemblea dei fedeli. Così pure ha suscitato grande turbamento nei presenti la lettera di Catia rimasta vedova di Marco Berti con un bimbo di cinque anni. Sono stati momenti di particolare tensione emotiva che non si possono spegnere con l’oblio ma che devono anzi trovare un riscontro quotidiano nelle azioni di solidarietà richiamate nelle parole pronunciate nell’Omelia dal Vescovo. Infine, come monito, è giunto l’appello del Sindaco di Adria Massimo Barbuiani: “Dobbiamo fare in modo che le Famiglie non siano lasciate sole”. (a.r.)

COIMPO L'immagine di Nicol+¦ Bellato davanti alla sua abitazione in via Allende 2 (2)

Cattedrale Adria: CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE venerdì 10 ottobre 2014 alle ore 21,00

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A TUTTI I MEMBRI
DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
Gentilissimi,
a nome della Presidenza, che si è riunita il 25 settembre u.s., Vi
invitiamo a presenziare all’incontro del Consiglio, che si terrà venerdì 10 ottobre
2014 alle ore 21,00 presso la Canonica:
Questo l’O.d.G. concordato:
1. PREGHIERA E PAROLA DI DIO.
2. LA MISSIONE DIOCESANA: IL PROGRAMMA PASTORALE PROPOSTO DAL VESCOVO PER
L’ANNO 2014/2015.
A) LA NOSTRA ACCOGLIENZA NEL SETTORE DELL’ANNUNCIO: – Privilegiare l’incontro
con le famiglie (da parte dei Sacerdoti, dei Catechisti, degli Operatori
pastorali, dei membri dei Gruppi e delle Associazioni); – Sviluppare i centri di
ascolto-biblici, particolarmente nei tempi forti (avvento – quaresima); -
Mettere la Bibbia al centro; – Promuovere momenti formativi per i genitori.
B) LA NOSTRA ACCOGLIENZA NEL SETTORE DELLA CELEBRAZIONE: – Curare le
celebrazioni liturgiche, perché siano sempre significative per chi vi partecipa;
- Valorizzare le celebrazioni particolari già esistenti ed i pellegrinaggi.
C) LA NOSTRA ACCOGLIENZA NEL SETTORE DELLA TESTIMONIANZA DELLA CARITÀ: -
Valorizzare la Caritas parrocchiale; Promuovere la visita agli ammalati ed
anziani.
D) VALORIZZARE LE INIZIATIVE PROMOSSE A LIVELLO VICARIALE E DIOCESANO.
3. BREVE VERIFICA DELLE INIZIATIVE ESTIVE.
4. LA PASTORALE GIOVANILE: le iniziative del Centro Giovanile S. Pietro.
5. L’AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO NELLA NOSTRA SCUOLA D’INFANZIA.
6. INFORMAZIONI SULL’ARCHIVIO – BIBLIOTECA CAPITOLARE E SUL MUSEO DELLA
CATTEDRALE.
7. CELEBRAZIONI DEL 150° DELLA MADONNA DELLA SALUTE.
8. VARIE ED EVENTUALI.
Confidando nella vostra presenza, salutiamo nel Signore con tanta cordialità.
Adria, 29 settembre 2014
IL SEGRETARIO L’ARCIPRETE
Francesco Doati Mons. Mario Furini

26 settembre 2014 FIACCOLATA E VEGLIA IN CATTEDRALE per ricordare Marco Berti, Nicolò Bellato, Paolo Vallesella e Giuseppe Baldan

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FIACCOLATA E VEGLIA IN CATTEDRALE
Il Sindaco di Adria,
unitamente alle Parrocchie di Cà Emo e della Città,
promuove una Fiaccolata-Veglia
venerdì prossimo 26 settembre
per ricordare
Marco Berti, Nicolò Bellato,
Paolo Vallesella e Giuseppe Baldan.
L’incontro dei partecipanti
si tiene venerdì prossimo
alle ore 20.30 in Piazza Groto,
da dove si procederà in Cattedrale
per un momento di preghiera.