FESTA DELL’EPIFANIA: IMMISSIONE DI DUE NUOVI CANONICI IL CAPITOLO DELLA CATTEDRALE SI RINNOVA

Festa dell’Epifania: immissione di due nuovi Canonici

IL CAPITOLO DELLA CATTEDRALE SI RINNOVA

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Uno dei privilegi più antichi della Cattedrale di Adria è costituito dalla presenza del Capitolo. Considerato il “Senato del Vescovo diocesano” fino al Concilio Vaticano II, ora questo collegio mantiene la primitiva peculiarità di promuovere e divulgare la pratica della preghiera quotidiana. Ai membri del Capitolo, di nomina vescovile tuttavia, vengono assegnati gli uffici particolari necessari per il buon governo della chiesa-madre della diocesi. Tra essi elenchiamo l’ufficio di Arciprete (1^ dignità), l’Arcidiacono (2^ dignità), il Penitenziere, il Teologo, l’Archivista, il Sindaco, il Segretario, il Puntatore, i Cappellani corali. Dopo la recente scomparsa dell’indimenticabile Mons. Mario Furini, con squisita sensibilità pastorale nei confronti della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo rimasta orfana del Padre, il Vescovo Mons. Pierantonio ha inviato ad Adria Mons. Antonio Donà, privando il Seminario diocesano della sua guida preziosa. Sostenuto dalla grande esperienza pastorale, dal suo carattere mite e da un livello culturale notevole, Mons. Donà (che risulta essere il 55° nell’ordine cronologico degli arcipreti della Cattedrale) è subito entrato nel cuore degli adriesi che lo sentono padre, fratello e guida spirituale.

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Nel veloce passaggio di consegne, per il nuovo Arciprete della cattedrale era necessaria tuttavia l’investitura canonicale come previsto in materia dal diritto ecclesiastico. Per completare quindi il percorso iniziato l’8 dicembre scorso con la nomina arcipretale comunicata dal Vescovo all’Assemblea dei fedeli, riunita nella S. Messa parrocchiale delle 9,15, S.E. Mons. Pierantonio ha fissato la cerimonia di investitura per il 6 gennaio prossimo, festa dell’Epifania. Nello stesso giorno inoltre, sarà investito come canonico effettivo del Capitolo cattedrale con l’incarico di Penitenziere, mons. Antonio Boccardo, proveniente dalla Parrocchia della Commenda di Rovigo. Con queste nuove investiture il Capitolo sarà composto da otto canonici effettivi (Monsignori Donà, Boccardo, Dall’Occo, Gatti, De Stefani, Dal Passo, Polo, Bernardinello) e undici onorari.0.

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Il Capitolo della Cattedrale di Adria

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Cenni storici

Il Capitolo della cattedrale di Adria appare per la prima volta in una controversia insorta nel 1203 con il vescovo di Ravenna Pietro IV, accusato di simonia. E’ presumibile tuttavia che la sua istituzione possa essere anticipata almeno al secolo VII, quando la chiesa di Adria entra nel novero delle diocesi ufficialmente costituite (649). L’ipotesi ormai consolidata della presenza, almeno fino al secolo IX,  della prima cattedrale adriese nel luogo denominato “Tomba” (dove sorge la basilica dedicata a Santa Maria Assunta), verrebbe a convalidare la maggiore anzianità storica del suddetto Capitolo. In antico, infatti, per accedere a quel luogo, era necessario percorrere una strada denominata “Canonica” (individuata nell’attuale via Cavallotti). Questi indizi, supportati anche da altre osservazioni come la presenza di un luogo denominato “clausura episcopi” sempre nei dintorni dell’antica Basilica, hanno offerto l’opportuna ad alcuni storici, compreso F. G. Bocchi, di considerare la presenza di un Capitolo metropolitano come del resto avveniva nella vicina Ferrara. Alcune importanti annotazioni riferiscono che nel 1278 il Capitolo, con approvazione di Papa Nicolò III elesse il Vescovo Pellegrino I; nel 1280 elesse Vescovo il monaco camaldolese Ottolino (1280-84) con l’approvazione del metropolita di Ravenna Bonifazio, essendo vacante la sede apostolica romana; quasi un secolo dopo, nel 1318, su probabile pressione della signoria Carrarese, elesse Vescovo Salione Buzzacarini (1318-1327), canonico della cattedrale di Padova. Nel corso dei secoli il Capitolo di Adria ebbe modo di distinguersi per l’autorità dei suoi canonici che hanno ricoperto importanti incarichi pastorali nella Chiesa. Ricordiamo tra gli altri: Francesco Soderini, canonico e Arciprete della cattedrale nel 1504, eletto vescovo di Volterra e cardinale di Santa Romana Chiesa. Gio. Domenico de’ Cuppis, canonico e arciprete della cattedrale nel 1512, nominato arcivescovo di Trani da papa Leone X e poi cardinale nel 1517. Il nobile veneto Gio. Battista Bragadin eletto nel 1524 vescovo di Adria. Marco Malipiero arciprete della cattedrale e canonico, nominato vescovo di Curzola nel 1549.  Bernardino Surian (Suriani) nominato vescovo di Corfù nel 1571; Pietro Colli (1867-1868) ed Emanuele Kaubek (1871-1877) entrambi canonici e Rettori del Ginnasio vescovile di Adria. L’antichità del Capitolo di Adria è dimostrata da varie costituzioni e Statuti sempre confermati dai vescovi diocesani e  riconosciuti dalla Santa Sede. Rimaste efficienti fino all’avvento del nuovo codice di diritto canonico (1983), le norme che regolano attualmente la vita del Capitolo furono approvate “ad experimentum” dal vescovo Mons. Martino Gomiero (1988-2000), il 10 settembre 1989.

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Fin dalle origini il Capitolo della cattedrale di Adria ha scelto per emblema “un tondo orlato nel quale campeggia l’agnello con il vessillo pasquale”. Per i meriti acquisiti al Capitolo spetta il titolo di “Amplissimo” mentre ai canonici spetta il titolo di “Monsignore” conferito da papa Pio X nel 1908. Secondo quanto stabilito dalla Sacra Congregazione per il Clero il 12 ottobre 1987, come segno di particolare distinzione durante le celebrazioni corali in Cattedrale o altrove e nelle occasioni di rappresentanza capitolare, i canonici indossano sulla veste talare, la cotta liturgica e la mozzetta violacea. In precedenza, un decreto 10 marzo 1781 del Senato veneto, dava privilegio ai canonici di Adria di portare “la croce pettorale d’oro con funicolo d’oro, la veste prelatizia in rosso con bottoni ed occhielli rossi e pellegrino, pure filettata in rosso, calze e pettorale paonazzi, funicolo e fiocchi rossi al cappello; la mozzetta nei giorni feriali e la cappa-magna rivoltata sulla spalla sinistra nelle festività; l’uso del lavabo con brocca e bacile nelle sante Messe solenni. Durante la celebrazione dei pontificali indossavano la tunicella o pianeta oppure il piviale. Altri segni di distinzione erano l’anello d’oro con pietra preziosa e la fascia viola”. Tutto questo faceva parte, ovviamente, di sovrastrutture mondane formatesi attraverso il tempo, abbandonate nel 1983 con l’entrata in vigore del nuovo codice di diritto canonico, improntato allo spirito del Concilio. Sotto questo profilo il Capitolo, la cui erezione, modifica o soppressione rimangono di competenza della Sede Apostolica, ha recuperato il motivo principale della sua presenza nella cattedrale, strettamente legata alla promozione e divulgazione della preghiera comunitaria quotidiana e della celebrazione liturgica.

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Donà: cognome ricorrente tra i Canonici della Cattedrale

Per dovere di cronaca segnaliamo che l’Arciprete Mons. Antonio Donà, che verrà immesso nel collegio dei canonici il 6 gennaio prossimo assumendo quindi l’incarico di Presidente e Prima dignità del Capitolo, è il quarto canonico della cattedrale che porta questo cognome. Lo si apprende dal volumetto di Mons. Bartolomeo – Francesco Donà, stampato nel 1820 dalla Tipografia Fracasso di Venezia, dal titolo emblematico “Serie istorico-cronologica dei Canonici della cattedrale di Adria”. Il primo citato è un “DONATO” Arciprete di Adria, anno 1017. Secondo il compilatore è il medesimo Donato che firma il documento di pace con Venezia immediatamente dopo il vescovo Pietro I, il 7 giugno 1017. Il secondo citato nell’elenco è DE DONATI SANTE, canonico citato in un catastico del 1590 conservato presso l’archivio Capitolare. Deceduto il 2 settembre 1617. Il terzo dello stesso cognome è proprio BARTOLOMEO-FRANCESCO DONA’, compilatore del libretto, divenuto canonico nel 1806. Infine, il quarto canonico dello stesso cognome è Mons. ANTONIO DONA’ che sarà investito il 6 gennaio 2017, il quale però, essendo stato Arciprete della Concattedrale di Rovigo nel 1985, conserverà il titolo di canonico onorario presso la Collegiata di S. Stefano.

Aldo Rondina

 

 

 

 

 

 

 

 

FESTA DELL’EPIFANIA: IMMISSIONE DI DUE NUOVI CANONICI IL CAPITOLO DELLA CATTEDRALE SI RINNOVAultima modifica: 2017-01-04T00:50:57+00:00da cattedraleadria
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