Dal Presepe artistico della Chiesa di San Andrea Ap. MESSAGGIO CRISTIANO PER IL RILANCIO TURISTICO DI ADRIA

Finalmente, dopo tante polemiche, dalla Casa di Riposo cittadina, (Centro Servizi Anziani), esce un messaggio di speranza e di pace per il territorio, intessuto di storia e cultura. Più precisamente, si tratta del Presepe costruito nella Chiesa dell’Adorazione perpetua annessa all’ex Convento dei padri di San Gerolamo da Fiesole (soppresso dalla Repubblica Veneta nel XVII sec.). L’intero complesso edilizio fu donato alla città il 6 maggio 1847 dalla nob. Laura Renovati perché fosse realizzata “una Casa di Ricovero da erigersi in Adria a beneficio di queste misere popolazioni”. Da alcuni anni ormai è tradizione che la piccola chiesa dedicata a San Andrea ospiti un Presepe improntato alle fonti evangeliche, in grado però di attualizzare la Natività in un contesto storico particolare. Tutto si svolge sotto lo sguardo vigile e discreto del Rettore mons. Francesco Dal Passo il quale affida ai coniugi Luca Mancin e Giuliana Beltramini l’ideazione e la realizzazione dell’intera struttura, compresa la confezione manuale delle statue, dei vestiti e degli accessori. “Quest’anno – si legge nel foglio illustrativo – il paesaggio della Natività è inserito nel tessuto ambientale della nostra città di Adria, immaginata al tempo della nascita di Gesù”. Lo stesso foglio avverte che il presepe si suddivide in tre parti. La prima, più elevata, invita il visitatore ad alzare lo sguardo al cielo per venerare la Sacra Famiglia attorniata da angeli adoranti, tutti compresi entro il nucleo di una luminosissima stella cometa. Appena sotto la stella tre messaggeri celesti reggono le chiese più antiche della città: la Basilica di Santa Maria Assunta che fu la prima Cattedrale, la Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo e l’Oratorio di San Andrea Ap.. Il Bambino Gesù con le braccia aperte benedice la città e le chiese. L’ambiente deltizio è suggestivamente evidenziato dai tipici canali, canneti, terre emerse e dallo sfondo marino. Ancor più interessante appare la libera interpretazione storica della “romanità” adriese. Nel porto è alla fonda una accuratissima riproduzione di nave oneraria munita di vele, sopra la quale montano la guardia tre legionari presi dallo stesso “stupore dei pastori di Betlemme” quando furono guidati alla grotta dalla stella. In una composizione così dettagliata non poteva mancare un accenno all’urbanistica adriese dell’epoca, fatta di monumenti importanti (teatro, tempio, terme, foro) racchiusi entro possenti mura. Per cui lo “scorcio di vita cittadina” riprodotto nel presepe potrebbe essere interpretato come un aspetto di quel foro commerciale distrutto nell’anno 2000, durante lo scavo delle fondamenta di un anonimo edificio in via Chieppara. Con il porto, i bravi realizzatori hanno voluto porre in evidenza ancora altri elementi legati al mare, tra cui il faro, il miliare terminale della via Popillia (132 a.C.) ed alcuni frammenti di ceramica attica, segno dell’antichità di questi luoghi. Un presepe dunque carico di simboli che, accanto alla riscoperta del vero significato del Natale (Cristo si è fatto carne per salvare gli uomini dal peccato), attraverso la storia, ci induce a considerare concreta la venuta del Figlio di Dio sulla terra.

Aldo Rondina

Dal Presepe artistico della Chiesa di San Andrea Ap. MESSAGGIO CRISTIANO PER IL RILANCIO TURISTICO DI ADRIAultima modifica: 2017-01-19T00:09:37+00:00da cattedraleadria
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