MUSEO DELLA CATTEDRALE: FELICEMENTE SUPERATO IL PRIMO ANNO DI VITA

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FINOTTI CON MONS. FURINI

E’ già trascorso poco più di un anno dal 3 ottobre 2015, data di inaugurazione ufficiale del Museo della Cattedrale, opera di grande valore storico – culturale -religioso finanziata dalla Fondazione Cariparo. Pur essendo stato realizzato il primo stralcio dei lavori, considerando il numero dei visitatori e l’interesse suscitato dall’insigne opera museale, viene spontaneo affermare che l’iniziativa ha già rivelato buona parte delle potenzialità in essa contenute.

presidente Fondazione CARIPARO

Fortemente propugnato dall’indimenticabile Arciprete Mons. Mario Furini, recentemente scomparso, il Museo si proponeva innanzitutto, attraverso l’esposizione al pubblico del consistente patrimonio liturgico di proprietà della Cattedrale, di promuovere nei visitatori il desiderio di approfondire la conoscenza delle radici cristiane della Comunità Adriese e Diocesana.

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Inoltre, gli oggetti esposti avrebbero consentito a tutti di apprendere certi aspetti della storia del territorio mai prima d’ora presi in esame. Infine, la rete museale comprendente il Museo della Cattedrale, il Museo Archeologico Nazionale e il MAAD (Museo di Arte Moderna), recentemente costituito, potrebbe richiamare ad Adria il flusso turistico tanto auspicato per dare una spinta propulsiva al turismo locale a tutto beneficio dell’economia cittadina. Alla luce dei risultati fin qui ottenuti possiamo affermare che questi obiettivi sono tutti bene avviati a soluzione.

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La prova dell’interesse suscitato nel pubblico da questo Museo sta nel fatto che nell’anno di apertura con orario limitato (Mercoledì e Sabato, ore 10,30-12,00) oppure su prenotazione, sono state registrate oltre 3.000 presenze. Ciò è stato possibile grazie alla costituzione del Gruppo di Guide Volontarie che a turno seguono tutte le fasi relative alla gestione ordinaria e straordinaria della struttura, esibendo alle persone interessate ogni supporto utile a rendere gradita la visita. Nei sussidi per i Turisti sono comprese le Guide cartacee del Museo e della Cattedrale, nonché altre interessanti pubblicazioni illustranti documenti conservati nell’Archivio Capitolare. Per un Museo che muove i primi passi si può essere più che soddisfatti, anche se sappiamo che migliori potranno essere i risultati nel momento in cui saranno completate tutte le fasi della struttura museale. Ora non rimane infatti che proseguire l’impegno attuale nell’attesa fiduciosa dell’assegnazione dei fondi mancanti da parte della Fondazione Cariparo, necessari per portare a compimento l’Opera.

Presentazione del calendario del Museo della Cattedrale di Adria

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CALENDARIO MUSEO CATTEDRALE

Nel corso di un cordiale incontro con i corrispondenti della Stampa locale svolto Venerdì scorso 18 dicembre presso la Canonica, è stato ufficialmente presentato il Calendario 2016 ispirato al Museo della Cattedrale. In questo periodo, ha spiegato Mons. Mario Furini, sono molti i calendari dedicati a varie ed interessanti iniziative. Quello relativo al Museo della Cattedrale tuttavia assume per noi oggi un significato tutto particolare in quanto su iniziativa del progettista Arch. Nicola Azzi, ci viene donato dalle ditte che hanno lavorato per realizzare la Struttura. Il Museo, ha precisato l’Arciprete ha attirato finora molti visitatori e siamo certi che le belle immagini riprodotte nel Calendario saranno ben apprezzate da tutti.

PARTICOLARE CALENDARIO MUSEO CATTEDRALE 2

Nel porgere un vivo ringraziamento alla Stampa per il servizio svolto Domenica scorsa in occasione dell’apertura della Porta Santa da parte del Vescovo Mons. Soravito, Mons. Furini ha invitato il Progettista a spiegare le motivazioni dell’iniziativa. L’Arch. Azzi ha rivelato che ad ogni visita da lui compiuta al Museo ha sempre trovato aspetti nuovi da valorizzare. Per questo ha pensato al Calendario per evidenziare le parti più interessanti degli oggetti esposti. Inoltre, ha precisato, il Calendario potrà costituire il primo gagget da offrire al visitatore. Il Calendario infatti sarà messo a disposizione di tutti con una offerta minima di euro 3. Il progettista Arch. Azzi ed i suoi collaboratori Arch. Volpato e Arch. Trevisan si sono detti convinti che il secondo stralcio del Museo, che si spera di poter realizzare sempre con il generoso sostegno della Fondazione Cariparo, servirà a rendere ancor più accattivante e bella la struttura utilizzando gli ampi spazi a disposizione. Prima di concludere l’incontro con la Stampa il Direttore del Museo Aldo Rondina ha accennato alle iniziative in corso tra cui la predisposizione di una Guida per i visitatori già in fase di completamento, la prossima organizzazione di una Mostra delle Pergamene restaurate appartenenti all’Archivio Capitolare illustrata con una pubblicazione in corso di stampa ed infine di una Mostra organizzata sul Natale. Questa iniziativa riprende l’idea già realizzata lo scorso anno in prossimità del S. Natale, ha precisato la dott.ssa Silvia Nonnato, Bibliotecaria Capitolare. Abbiamo già provveduto a collocare nelle teche a disposizione presso il Museo le incisioni scelte per l’esposizione ispirata al Natale. Essa presenta le stampe dall’Annunciazione fino all’Adorazione dei Magi, conservate all’interno dei volumi della nostra Biblioteca Capitolare. La Mostra organizzata dalla dott.ssa Nonnato avrà il titolo “Incisioni antiche sulla Natività” e potrà essere visitata nei giorni di apertura del Museo (mercoledì e sabato ore 10-12), alla Vigilia di Natale (ore 16.30 – 18.15 e 21.30 – 23.30) ed in altri momenti che saranno puntualmente segnalati.

PRESENTAZIONE CALENDARIO MUSEO CATTEDRALE 1

Nelle foto:

– il momento della presentazione con mons. Furini, arch. Azzi e collaboratori Trevisan e Volpato, il direttore del museo Rondina, dott. ssa Nonnato della Biblioteca Capitolare, Nicola e Francesco Doati del servizio segreteria del Museo.

– alcuni particolari del calendario.

– la brochure della mostra.        brochure mostra museo      

IL MUSEO DELLA CATTEDRALE PROMOSSO CENTRO DI CULTURA DEL DELTA

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SETTIMANA DEI BENI CULTURALI

IL MUSEO DELLA CATTEDRALE PROMOSSO CENTRO DI CULTURA DEL DELTA

Dal giorno della sua inaugurazione avvenuta il 3 Ottobre scorso alla presenza del Presidente della Fondazione Cariparo Dott. Antonio Finotti e delle massime Autorità locali e provinciali, tra i quali l’assessore Regionale Corazzari ed il Sindaco Barbuiani, il Museo della Cattedrale ha visto aumentare sempre più il numero dei visitatori, richiamati dall’eco positivo della multimedialità e della moderna tecnica espositiva adottata dal progettista Arch. Azzi e dai suoi collaboratori. Nel frattempo, per agevolare le persone desiderose di conoscere in maniera più approfondita la storia cristiana del territorio, si è formato un gruppo di volontari disponibili ad illustrare il percorso museale tutti i giorni di mercoledì e sabato dalle ore 10 alle ore 12, attualmente previsti per l’apertura. I volontari si sono detti altresì disponibili a seguire eventuali visite guidate anche al di fuori degli orari stabiliti a seguito di prenotazione sul sito del Museo.

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Intanto, nel corso della Settimana dei Beni Culturali, il Museo della Cattedrale è stato al centro dell’attenzione di molte persone intervenute alle conferenze svolte nella Cattedrale di San Giovanni su temi riguardanti le origini del Cristianesimo ed i Paramenti liturgici conservati nelle parrocchie della Diocesi di Adria-Rovigo. Temi molto interessanti che hanno invitato studiosi, semplici cittadini e fedeli a percorrere con i relatori le vie della storia cristiana dell’area adriese.

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Prime manifestazioni del Cristianesimo nel Delta del Po

Sul tema delle origini cristiane del territorio del Delta è intervenuta la Dottoressa Simonetta Bonomi che attualmente ricopre la carica di Direttore della Soprintendenza Archeologia del Veneto. La relatrice, già Direttore della omologa Soprintendenza in Calabria e prima ancora Direttrice del Museo Nazionale di Adria, ha fornito ragguagli molto interessanti sui recenti ritrovamenti archeologici avvenuti nella Tenuta Forzello a San Basilio di Ariano Polesine. Partendo dal remoto e ponendo al centro della vasta base geografica comprendente il Delta del Po nella quale si sono affacciati gli Etruschi, la relatrice si è soffermata sull’importanza del sito ben noto agli antichi. San Basilio ha spiegato sorgeva su un ramo secondario del Po che attraversava quell’area, lo stesso ramo sul quale sorgeva anche Adria. Solo che a un certo punto Adria divenne una polis. Per cui il sito di San Basilio, rimasto alle dimensioni iniziali, rappresenta una sfida nei confronti di Adria. Alla metà del VI secolo in quel luogo si registrava una forte presenza di ceramica corinzia e frammenti di manifatture di Atene. Non solo ma come ad Adria, erano presenti frammenti di vasi a figure nere (i manufatti più antichi provenienti dalla Grecia), questi assieme a prodotti di ceramica veneta. Poi, con l’espansione etrusca in tutta l’area del Delta, sulla fine del V secolo il sito di San Basilio viene chiuso. Vari potentati dell’epoca tentarono di conquistare il Delta ma il sito di San Basilio sembra abbandonato fino all’arrivo dei Romani. Attraverso la costruzione di strade (Popillia, Annia, forse proveniente da Bologna, ed altre) si aprono nuovi accessi alla pianura Padana. Lungo la via consolare Popillia San Basilio è la Mansio Radriani, una stazione di posta che segnava l’ingresso nel territorio di Adria. Così il sito riprende consistenza attorno al complesso della Villa Romana, una villa rustica munita di impianto termale, dove giungevano merci da ogni parte del Mediterraneo orientale (in particolare dall’Egeo), vini dalla Spagna, vetri ed altro da altri luoghi. La scoperta di tutto questo fu resa possibile negli anni 2000 dagli scavi per l’acquedotto seguiti dalla Soprintendenza che già aveva avuto l’opportunità di eseguire in precedenza dei sondaggi. La scoperta di un enorme muro fece pensare in un primo momento che avrebbe potuto trattarsi di un molo d’attracco fluviale. In realtà si trattava della base di un edificio della prima età imperiale. Accanto a quel manufatto, con grande sorpresa di tutti, emerse il basamento di un battistero paleocristiano ottagonale e l’accenno di un’abside basilicale. Che nella zona fossero presenti indizi di cristianizzazione già si sapeva da quando furono scoperti alcuni oggetti di devozione segnati dalla Pax Cristiana conservati entro un tesoretto di monete di IV secolo, ma nessuno si sarebbe aspettato di trovare accanto all’enorme edificio che aveva probabilmente la funzione di magazzino di stoccaggio legato alla Mansio, un edificio di culto. Battistero, chiesa ed altri reperti potranno raccontare molto di più della storia della prima comunità cristiana in Polesine quando sarà possibile riprendere gli scavi purtroppo interrotti per mancanza di fondi.

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Sul luogo furono trovate due monete di VII°-VIII° secolo: una con l’effigie di Carlo Magno, l’altra proveniente dalla Siria. Ciò significa che tra Venezia e Ravenna si registravano ancora passaggi di truppe e scontri tra carolingi e arabi per la conquista di Venezia. Avviandosi alla conclusione la relatrice si è chiesta da chi dipendesse la Mansio Radriani, trovando che dipendeva da Adria. Più propriamente dal Vescovo di Adria, ricordando che il primo ad aprire la serie dei Vescovi della Diocesi di Adria fu Gallionisto o Gallinostio, che partecipò nel 649 ad un Concilio in Laterano con altri 104 Presuli. Il Vescovo allora era suffraganeo, cioè dipendeva dall’Arcivescovo di Ravenna. Si presume infatti che proprio da Ravenna, tramite la predicazione di San Apollinare sia giunto nel Delta il messaggio cristiano. Cercando infine i motivi dell’abbandono del sito di San Basilio la relatrice ritiene di poterne individuare le cause negli sconvolgimenti geologici seguiti alla caduta dell’Impero romano. Resta tuttavia ancora da scoprire, ha concluso, il ruolo di San Basilio come luogo di evangelizzazione e di battesimo.

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Paramenti liturgici nella diocesi di Adria-Rovigo dal XVI al XIX sec.

La conferenza sui paramenti sacri, sorta per iniziativa della Biblioteca comunale in collaborazione con la Biblioteca Capitolare e il Museo della Cattedrale ha registrato un notevole successo sia per il tema trattato che per la qualità della ricerca condotta dalla Dottoressa Lisa Tenuta che ha conseguito la Laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università Cà Foscari di Venezia. Introdotta dal Prof. Luigi Nardi in rappresentanza del Prof, Livio Crepaldi indisposto, dopo il breve saluto dell’Arciprete Mons. Mario Furini, che ha ritenuto quanto mai opportuno l’incontro destinato a valorizzare un patrimonio nascosto che appartiene in buona parte alla nostra Cattedrale, ha avuto inizio l’attesa relazione, seguita da un pubblico attento e qualificato. Meravigliata dalla ricchezza delle trame dei tessuti incontrati nel corso della ricerca sui paramenti liturgici esistenti nelle chiese del Polesine, la relatrice ha escluso a priori che alcuni dei paramenti potessero essere usciti da qualche laboratorio locale. Tesi poi benevolmente corretta quando durante gli interventi del pubblico alcune signore presenti hanno portato la loro testimonianza di aver costruito con le loro mani presso il Laboratorio delle Madri Canossiane chiuso negli anni ’50 del secolo scorso, alcuni dei paramenti illustrati dalla relatrice. Con l’ausilio di proiezioni la Dottoressa Tenuta ha quindi affrontato il tema delle origini dei paramenti liturgici, soffermandosi sul significato dei colori, sulla tipologia delle vesti, sul loro uso risalente agli abiti civili di epoca romana. Si è poi soffermata ad illustrare alcune delle pianete conservate in Cattedrale ed appartenute ai Vescovi Giovanni Soffietti (1733-1747), Arnaldo Speroni degli Alvarotti (1766-1800), Federico Maria Molin (1807-1819), contrassegnate dai rispettivi stemmi episcopali. Ricca di dettagli infine la parte relativa ai simboli espressi sui ricami delle vesti lavorati al tombolo (pellicano, agnus Dei, tralci di vite, spighe, ecc.) e molto interessante la notizia dei tessuti civili consunti riciclati dalle suore dei conventi per ricavare nuovi paramenti sacerdotali. Un esempio di questo singolare passaggio è testimoniato in una sontuosa pianeta del sec. XVIII esposta nel Museo della Cattedrale.

(Aldo Rondina)

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Grande successo della giornata adriese del FAI

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Si può dire che la iniziativa del Fondo Ambiente Italiano denominata “FAI MARATHON”, svolta Domenica 18 ottobre 2015 ad Adria, si è conclusa con un grande successo di visitatori. Molti di questi attratti dalle “novità” culturali offerte dalla città che per l’occasione ha messo in campo le sue eccellenze.

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A partire dal Conservatorio Musicale infatti, presentato in tutto il suo splendore, sono stati aperti i locali dell’Archivio e della Biblioteca Capitolare, la Sacrestia dei Canonici presso la Cattedrale e, in via del tutto eccezionale, il nuovo museo inaugurato il 3 ottobre scorso.

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Oltre a queste tappe la Maratona del FAI prevedeva la visita al Tempio dedicato ai Caduti e, naturalmente, al Museo Archeologico nazionale.

Sarà stato per la giornata piovosa, oppure perché attratte dalla originalità delle offerte culturali, sta di fatto che molte persone provenienti anche da fuori provincia, hanno preferito attendere con pazienza il loro turno per poter visitare il Museo della Cattedrale. Tutti i visitatori ne sono usciti ammirati sia per il recupero dei locali, che per il sobrio allestimento ma anche per la multimedialità introdotta nella struttura. Quello che viene denominato “muro del tempo” infatti, permette di ammirare e conoscere una quantità notevole di oggetti sacri e documenti non potuti esporre per la limitatezza dei locali a disposizione per questo primo stralcio.

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Oltre al Museo della Cattedrale, grande successo di pubblico ha ottenuto la presentazione di volumi e documenti antichi fatta presso l’Archivio Capitolare dall’Archivista dott.ssa Cristina Tognon e dalla prof. Lucia Boscolo (per l’Archivio Musicale), nonché dalla Bibliotecaria dott.ssa Silvia Nonnato.

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Molti si sono ripromessi di tornare ad Adria il prossimo 8 Novembre per una visita più dettagliata al Museo della Cattedrale. Per quella data infatti, il FAI provinciale in accordo con l’Arciprete della Cattedrale mons. Mario Furini e la direzione del Museo guidata dal rag. Aldo Rondina, offrirà a tutti i soci della Provincia l’opportunità di una visita guidata esclusiva, con l’assistenza del gruppo accoglienza e guide della Cattedrale.

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Nel frattempo, a tutti coloro che sono interessati, la direzione del Museo della Cattedrale rammenta che per il momento la visita ai locali è possibile nei giorni di mercoledì e sabato dalle ore 10 alle ore 12, mentre per altre visite guidate è necessario concordare l’evento con prenotazione, attraverso e-mail al seguente indirizzo: museo@cattedraleadria.it.

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Un Museo – ha detto mons. Furini che l’ha fortemente voluto – non soltanto da visitare, ma da contemplare cogliendone tutti i messaggi che sa offrire sul piano Storico Religioso ed Artistico, che vuole essere un omaggio ed un dono alla città di Adria, alla nostra diocesi e particolarmente alla nostra Cattedrale, chiamata a diventare chiesa giubilare e quindi punto di riferimento speciale nell’imminente anno Santo che si aprirà qui in Cattedrale il prossimo 13 dicembre. 

IL MUSEO DELLA CATTEDRALE DI ADRIA INNAUGURAZIONE 3 OTTOBRE 2015: SCARICA LA BROCHURE DELLA PRESENTAZIONE

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(cliccare sull’immagine per ingrandirla)

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MOLTO INTERESSANTE!!! SCARICA IN PDF LA BROCHURE DI PRESENTAZIONE DEL MUSEO>>> Presentazione_Museo_Adria_2409

Una anteprima che ha fatto conoscere il nuovo assetto del Museo della Cattedrale di Adria, profondamente trasformato grazie a un progetto altamente innovativo. Gli spazi sono stati tutti ripensati, unendo la storia del monumento e del territorio a tecnologie multimediali

Presentato venerdì 25 settembre, nella canonica della Cattedrale di Adria, il Museo della Cattedrale sarà inaugurato ufficialmente sabato 3 ottobre alle 10.30 nell’antica Cattedrale di S. Giovanni, alla presenza del Vescovo Lucio, del Presidente della Fondazione CARIPARO Finotti, di autorità civili, militari e religiose. L’idea centrale alla base del progetto è la riqualificazione di vari spazi e locali della chiesa che in passato venivano usati come depositi o uffici. Tra questi per esempio l’atrio, che dovrebbe diventare il primo spazio espositivo del museo. Ripensato completamente anche il raccordo tra il piano terra e i piani superiori, con la realizzazione di una nuova e ampia scala e di un lucernario.

 “Nell’affrontare l’allestimento per questo museo, due sono stati gli obbiettivi – spiegano l’architetto Nicola Azzi progettista e direttore dei lavori, che ha lavorato all’allestimento assieme a John Volpato e a Sebastiano Trevisan, con l’importante aiuto del comitato scientifico di supporto, guidato da Aldo Rondina direttore dell’Archivio Biblioteca Capitolare di Adria –  costruire un spazio in cui questa storia fosse finalmente accessibile, consentendo al visitatore di ricostruire le vicende nel loro luogo naturale e creare il giusto ambiente, perché il tesoro della Cattedrale, non troppo differente dalle altre collezioni di oggetti sacri di analoga provenienza, trovasse un modo efficace di farsi conoscere senza apparire soltanto uno sfoggio di argenteria”.

 “Avremmo voluto dare visibilità all’intera collezione – prosegue la spiegazione – perché al di là del valore del singolo manufatto o documento, è nella sua totalità che si può leggere l’evoluzione della pratica liturgica nel tempo, non essendo possibile però esporre tutto, siamo ricorsi alla tecnologia digitale aggiungendo un livello multimediale che permetterà di accedere in modo dinamico e interattivo a buona parte del materiale in archivio”.

 Proprio la multimedialità, per esempio con una serie di icone “touch” sulle pareti dell’esposizione, è uno dei fiori all’occhiello del Museo della cattedrale, che abbina l’esposizione degli oggetti sacri con supporti informativi che consentono al visitatore di ripercorrere la storia della Cattedrale, abbinata a quella del territorio e delle sue personalità.

Il programma dell’inaugurazione prevede un saluto dell’Arciprete della Cattedrale mons. Furini, una breve illustrazione dell’arch. Azzi sui lavori, una relazione storica di Aldo Rondina, l’intervento del Presidente della Fondazione Finotti, alcuni interventi delle autorità presenti ed infine l’intervento del Vescovo Lucio Soravito con la Benedizione conclusiva. Coordinatore dell’evento don Luca Borgna della Cattedrale.

 

Sabato 3 Ottobre 2015 INNAUGURAZIONE DEL MUSEO DELLA CATTEDRALE DI ADRIA

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L’Arciprete della Cattedrale di Adria ha il piacere di invitare la
S.V. alla inaugurazione del MUSEO DELLA CATTEDRALE realizzato
con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e
Rovigo.
Alla cerimonia, che si terrà alle ore 10,30 di Sabato 3 Ottobre
2015 presso la Cattedrale di San Giovanni, seguirà la Benedizione
impartita da S.E. il Vescovo Mons. Lucio Soravito de’ Franceschi e la
visita ai locali espositivi.
Nel porgere distinti saluti si confida nella Sua gradita
partecipazione.
Adria, lì 18 settembre 2015
L’ARCIPRETE DELLA CATTEDRALE
Mons. Mario Furini

VISITE GUIDATE ALLA CATTEDRALE DI ADRIA/GUIDED TOURS

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Se un gruppo desidera prenotare una visita guidata(gratuita) alla Cattedrale, preghiamo di
inviare una mail ad info@cattedraleadria.it , specificando:
Giorno della prenotazione
Nome del gruppo
Num. partecipanti
Località di provenienza
Persona di riferimento
Recapito telefonico
Il responsabile delle visite in Cattedrale valuterà la richiesta e
Risponderà via e-mail, telefono o fax il più presto possibile

English
If a group wants to book a guided tour of the Cattedrle , please
send an email to info@cattedraleadria.it , specifying :
Day of reservation
Group name
Num . Participants
Place of origin
Contact person
phone number
The person in charge of the visits in the Cathedral will evaluate the request and
Will respond by e -mail , phone or fax as soon as possible

Deutsch
Wenn eine Gruppe will eine geführte Tour durch die Cattedrle Buchen bitte
senden Sie eine E-Mail an info@cattedraleadria.it Angabe :
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Herkunftsort
Ansprechpartner
Telefonnummer
Die Person, die für den Besucher in der Kathedrale den Antrag zu bewerten und
Wird per E-Mail , Telefon oder Fax so schnell wie möglich zu antworten

BENEDETTI DAL VESCOVO I LAVORI DEL MUSEO

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(cliccare sul link per visualizzare il Cartello dei lavori in .pdf)

Cartello Adria 2014

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Il Museo della Cattedrale che sta per essere realizzato non deve essere considerato come una semplice esposizione di oggetti sacri non più adatti all’uso liturgico ma questa realtà che sta per nascere deve servire da stimolo per conoscere ed approfondire la storia cristiana del Polesine percorrendo le varie tappe di un cammino di fede ultramillenario. Con questo invito il Vescovo Lucio Soravito ha solennemente benedetto l’inizio dei lavori per il Museo della Cattedrale non tralasciando di soffermarsi brevemente sulla storia delle Cattedrali Adriesi. Il Vescovo non ha voluto mancare all’appuntamento di venerdì sera 27 giugno 2014 nella Cattedrale di San Giovanni affollata di fedeli e cittadini desiderosi di conoscere più nel dettaglio l’iniziativa che darà ampio respiro culturale alla città ed al territorio.

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E’ stata una cerimonia semplice ma significativa perché ha posto in risalto il valore di un progetto maturato dall’Arciprete Mons. Mario Furini fin dal suo ingresso avvenuto nell’ottobre 1999. Proprio Mons. Mario Furini nell’annunciare l’avvio dei lavori si è detto fiducioso che la struttura museale darà visibilità e risalto alle cose preziose che l’antica Cattedrale custodisce aggiungendo che questo sarà a beneficio della cultura, della città e della diocesi tutta. L’Arciprete non ha mancato di ringraziare il Vescovo per il sostegno morale dato all’opera ponendo in risalto l’apporto economico fondamentale fornito dalla Fondazione CARIPARO, rappresentata per l’occasione dal Consigliere Prof. Livio Crepaldi, e dalla Soprintendenza di Verona per il tramite della Dott.ssa Donata Samadelli. L’incontro è poi proseguito con un breve saluto dello stesso Prof. Crepaldi al quale sono seguiti il Sindaco e l’Assessore Regionale Isi Coppola che ha assicurato il pieno sostegno all’iniziativa da parte della Regione Veneto.

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Dopo i saluti di rito l’Arch. Nicola Azzi ha presentato brevemente i lavori del primo stralcio che interesseranno i locali adiacenti la Cattedrale di San Giovanni nei quali saranno collocati gli oggetti sacri entro moderne teche espositive. Il Museo si articolerà su piani diversi raggiungibili sia con un sistema di scale che tramite un moderno ascensore. Nell’occasione l’Architetto Azzi nella duplice veste di progettista e direttore dei lavori ha presentato le Ditte aggiudicatarie (BOARETTO Massimiliano, per le opere edili; FIAT LUX, per gli impianti tecnologici; PREFER per le opere in ferro; FRANZOSO snc, per gli interventi idraulici; ELPO per gli ascensori) e il tecnico responsabile per la sicurezza arch. Mauro Scarpa. All’incontro al quale erano presenti i membri del Consiglio Pastorale degli affari economici, hanno assistito il Vicario della Diocesi Mons. Gatti, il responsabile dell’Ufficio Culturale diocesano Mons. Seno, Mons. De Stefani, Mons. Azzi, Mons. Bernardinello ed altri sacerdoti.

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Prima della solenne Benedizione impartita dal Vescovo è stato pure riservato un breve spazio per la illustrazione degli oggetti sacri che andranno ad arricchire il percorso espositivo. Si tratta di circa duecento pezzi tra frammenti lapidei ed oggetti sacri non più d’uso liturgico corrente, ha precisato il Rag. Aldo Rondina, tutti già perfettamente restaurati a cura e spese della Soprintendenza di Verona. I periodi storici di riferimento degli oggetti variano tra il sec. XI ed il sec. XIX. Tra il materiale lapideo spiccano il vaso battesimale monolite con otto lati (sec. XI) ed inoltre i frammenti veramente preziosi degli altari di Michele da Firenze, allievo del Ghiberti che ha lavorato in Adria nel 1440 e quelli altrettanto preziosi dell’anonimo maestro del Monumento Fava che ha lavorato in Adria tra il 1440 e il 1460. Andranno quindi in esposizione suppellettili sacre in oro, argento, rame, avorio, legno la cui produzione è compresa tra i secc. XVI-XX. Particolarmente apprezzabili saranno poi le “pianete dei Vescovi” appartenute a tre presuli adriesi che hanno governato la diocesi tra il 1750 e il 1800. Si tratta dei paramenti sacri dei Vescovi Giovanni Soffietti, Federico Maria Molin e Arnaldo Speroni contrassegnati dagli stemmi episcopali. E’ stato infine osservato che con tutto il materiale a disposizione il Museo della Cattedrale è destinato a diventare “luogo di ripensamento” della Chiesa Madre della Diocesi.

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I lavori del primo stralcio del Museo Diocesano ora iniziati, prevedono la loro conclusione il 31 ottobre e lo renderanno già funzionale. Saranno possibili le visite guidate con l’inizio dell’ anno 2015.

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Comunicato stampa inizio lavori museo cattedrale adria

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CATTEDRALE ADRIA veduta esterna

Comunichiamo che venerdì 27 giugno p.v., alle ore 19.30, mons. Vescovo darà inizio ufficiale con la sua benedizione ai lavori per il primo stralcio del Museo della Cattedrale, che sarà situato nei locali annessi alla Chiesa di San Giovanni con entrata da Piazzetta Campanile.

 Madonna di Efeso - bassorilievo coopto custodito in Cattedrale

E’ giunto finalmente il momento tanto desiderato per iniziare tale opera, che verrà a presentare al pubblico una documentazione preziosa della storia di fede della Cattedrale, costituita da materiali lapidei e da preziosi suppellettili ed arredi liturgici.

A tale appuntamento sarà presente il progettista e direttore dei lavori Arch. Nicola Azzi, che presenterà brevemente l’iter dei lavori; saranno presenti le Ditte che si sono aggiudicate i lavori, i tecnici collaboratori, i membri del Consiglio Pastorale per gli affari economici.

La nostra particolarissima riconoscenza va alla Fondazione CARIPARO, che ha permesso con il suo finanziamento tali lavori, fiduciosi che anche altri Enti possano concorrere a tale opera, che viene ad onorare non solo la Cattedrale, ma tutta la Città di Adria e la Diocesi.

A nome anche del Consiglio Pastorale, La invitiamo a presenziare a tale cerimonia.

Con ogni ossequio.

 

Adria – Cattedrale, 20 giugno 2014

 

L’ARCIPRETE DELLA CATTEDRALE

Mons. Mario Furini

Al Teatro “Ferrini”, importante evento culturale: PRESENTATI I TESORI DELLA CATTEDRALE RESTAURATI

In un clima di grande attesa sono stati presentati alla Città e alla Diocesi gli importanti interventi di restauro dei migliori oggetti d’arte di proprietà della Cattedrale, effettuati dalla Soprintendenza per i beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Verona nella prospettiva della costituzione del Museo permanente. All’incontro, fortemente voluto dall’Arciprete Mons. Mario Furini e dalla Soprintendenza di Verona, hanno aderito … Continua a leggere