A Lourdes troviamo la gioia per vivere sereni

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messa internazionale

UNITALSI – SOTTOSEZIONE DI ADRIA

A Lourdes troviamo la gioia per vivere sereni

Per alcuni è «un cammino di fede», per altri «un’esperienza che restituisce energia per tutto l’anno», per gli ammalati «un momento di sollievo dalla sofferenza quotidiana». Sono tante e differenti le motivazioni che spingono verso la Grotta di Lourdes. «Luogo ideale dove vivere l’esperienza della chiesa universale» e soprattutto «dove più spesso dei miracoli, avvengono le conversioni del cuore», come ci hanno ricordato nel corso della Messa di accoglienza e apertura del recente pellegrinaggio Triveneto effettuato dal 27 giugno al 3 luglio scorsi. È il quarto per me e mia moglie Edda, quello di appena concluso, organizzato dall’ UNITALSI Sottosezione di Adria che, in quest’occasione, è riuscita a portare al santuario transalpino oltre una trentina di persone del nostro territorio polesano assieme ad un migliaio di pellegrini provenienti da tutto il Triveneto.

Dalla nostra Grotta Santuario di Adria, della quale ricorrono quest’anno i 90 anni dalla sua inaugurazione, a ‘Nostra Signora di Lourdes’, apparsa nella Grotta della cittadina francese, per la prima volta nel 1858 alla pastorella Bernadette: un viaggio, dunque, che è anche simbolico per i devoti alla Madonna. È il caso di Massimo che racconta di essere stato a Lourdes quando ancora aveva ‘le braghette corte’ – come scout le porta ancora – per poi tornare sempre con Andrea, Vanna e Tiziano. Tutti a riempire le file dei volontari, tra dame e barellieri: chi in refettorio, chi alle piscine, chi in albergo a coordinare i pellegrini.

processione aux flambeaux

Come mia famiglia, quest’anno sono venuto a Lourdes con mio fratello Mario e sua moglie Pina, ed è stata una cosa bella e significativa aver trovato altre famiglie unite nella preghiera a Maria Immacolata. Perché UNITALSI è prima di tutto «una grande famiglia» spiega Donello, presidente Triveneto, è uno storico volontario al santuario.

il gonfalone di Adria

«Siamo tornati tante volte a ringraziare la Madonna – confessano Rita e Michele – per tutte le gioie che ci ha donato e sono tante».

Insieme a loro, infatti, ci sono anche gli anziani genitori di lei Secondo e Maria Goretti, nipote dell’omonima Santa, che partecipano al loro quarto pellegrinaggio, grazie alla Sottosezione di Adria.

in processione

Proprio il mettersi a disposizione dei malati, curandoli e confortandoli, rappresenta il cuore pulsante del pellegrinaggio, che condividono tutto coi malati, dal pranzo alla preghiera fino al sorriso.

Dalle cure alle preghiere celebrate e vissute tutti insieme: raccogliersi in silenzio davanti alla Grotta, ma anche prendere parte insieme ai pellegrini spagnoli, francesi, tedeschi alla Messa Internazionale, alla fiaccolata, cantando le lodi alla Madonna. Tutto questo fa parte di Lourdes, insieme alle celebrazioni, spesso recitate in più lingue, ai rosari meditati o alle Ave Maria cantate nelle processioni, in quello che i nostri Sacerdoti definiscono «un dialogo cuore a cuore con Dio, un colloquio silenzioso con la Madonna, vicina soprattutto a quelli che sono più bisognosi».

La Cattedrale a Lourdes

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La Parrocchia della Cattedrale a Lourdes

La Grazia del Pellegrinaggio

Anche quest’anno, sollecitati da tante persone, la Parrocchia della Cattedrale ha vissuto l’esperienza del Pellegrinaggio dal 16 al 19 settembre scorso.
Partiti di buon mattino, quasi in anticipo sulla tabella di marcia, si è potuto valorizzare pienamente il tempo del viaggio con la preghiera e la preparazione spirituale per vivere il viaggio, con l’ausilio anche di alcuni video, che ci hanno fatto entrare pienamente nella spiritualità del pellegrinaggio e facendo conoscere, particolarmente a chi partecipava per la prima volta, il significato speciale di Lourdes.
Giunti a Lourdes all’ora di cena, subito i 48 pellegrini hanno potuto sostare per un primo omaggio davanti alla Grotta, noncuranti di un improvviso temporale.
Poi abbiamo accolto i due giorni seguenti, che sono stati in tutti i sensi pieni di sole e di grande condivisione e gioia spirituale. Prima di tutto c’è stata la sosta di preghiera all’Incoronata, la statua che invita e orienta verso il Santuario, poi il passaggio silenzioso e orante alla Grotta e quindi la partecipazione alla “Messa Internazionale” nella sotterranea e grandiosa Basilica di San Pio X, che ci ha fatto percepire – per la presenza di tanti gruppi internazionali – la dimensione ecclesiale del nostro pellegrinaggio.
Nel pomeriggio, dopo aver visitato tutte le chiese, abbiamo fatto la sosta davanti alla Grotta per la recita solenne del Santo Rosario e quindi alla sera abbiamo partecipato come gruppo alla “Processione aux flambeaux”. Il giorno seguente l’abbiamo aperto con la sempre commovente Via Crucis e poi con la partecipazione alla Santa Messa presso la Grotta, concludendo la giornata con la visita ai luoghi di Santa Bernadette e, per molti, anche l’esperienza umile e fiduciosa dell’immersione alle piscine e agli altri appuntamenti della giornata come il Rosario e la Processione Eucaristica.
Come filo conduttore di tutti i momenti è stato il tema scelto per il 2014 dal Santuario di Lourdes, incentrato sul tema: ”la gioia della conversione”.
Per tutti i pellegrini è stata la casa di Maria, il luogo che si pensa di avere scelto e che invece è la meta dove c’era un appuntamento che non si sapeva di avere, dove si va per chiedere una grazia e si finisce di pregare per gli altri, per le nostre famiglie, per la nostra comunità, per la Chiesa e per la pace.
Per noi partecipanti l’esperienza del Pellegrinaggio è stata un tempo forte di un incontro con Dio, con Maria, con La Chiesa, cioè con la dimensione soprannaturale della vita, in un mondo che si presenta profano.
Nel viaggio di ritorno ci siamo scambiate le testimonianze e per tutti il pellegrinaggio è stato di gratitudine e di invocazione.
Commovente è stata la testimonianza di una persona anziana, che così si è espressa: “Sono partita per Lourdes con una borsettina di fede, ritorno a casa con una valigia piena”.
Tutti hanno accolto e si sono ritrovati in queste parole e per questo il pellegrinaggio è stato un grande dono da portare nella vita di ogni giorno nelle nostre comunità.
Un Pellegrino

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