Un elegante pieghevole per il Teatro Ferrini

Immagine

SCARICA IL PIEGHEVOLE CLICCA QUI CATTEDRALE – piegh Ferrini_2016

Finalmente anche il Teatro Ferrini di Adria ha un suo pieghevole pubblicitario con note interessanti sulla struttura, la storia e il significato del nome curato da Aldo Rondina. Per la sua conformazione viene considerato da tutti come un “teatro minore” della città. In realtà, in un periodo di grave carenza di sale teatrali si può dire che abbia assolto (e, per certi aspetti ancora assolve) una importante funzione di supplenza in questo campo. Piccolo e snello il “Ferrini” è un Teatro tutto particolare e dotato di una acustica giudicata perfetta, nel quale possono recitare sia Attori e Compagnie di livello che giovani debuttanti e compagnie amatoriali, si possono eseguire concerti strumentali e corali, si possono programmare conferenze e convegni, per una capienza di 150 posti. Tutto questo in una splendida cornice “Liberty” che richiama l’Arte Nuova dei primi decenni del ‘900. La storia di questa struttura dotata di palcoscenico, camerini, uffici e servizi, ha inizio nel 1921. Dopo aver assolto durante la Grande Guerra compiti impegnativi di magazzinaggio per le truppe al fronte e di ospitalità per i profughi provenienti dall’Altipiano di Asiago, il Ferrini divenne finalmente il “Teatro dei Giovani” come desiderato dal Vescovo Mons. Anselmo Rizzi che, a quello scopo, aveva destinato parte delle stalle della sua residenza adriese. Proprio il Vescovo Rizzi suggerì di intitolare la struttura al santo professore di Pavia Contardo Ferrini, morto nel 1902. Ferrini era strettamente legato alle Conferenze di San Vincenzo milanesi e quindi la sua azione religiosa era chiaramente rivolta alle opere di carità. Indicando il nome di Ferrini (beatificato da Pio XII nel 1947 e proclamato dalla Chiesa protettore degli studenti) il Vescovo volle proporre ai giovani uno stile di vita improntato all’amore ed alla misericordia verso il prossimo, proprio come oggi raccomanda a tutti Papa Francesco. Alcuni versi semplici e delicati, dettati dalla fantasia poetica di Franco Callegaro, completano il pieghevole e concorrono a rafforzare la forte connotazione culturale del Ferrini, il Teatro più bello di Adria.  

SCARICA IL PIEGHEVOLE CLICCA QUI CATTEDRALE – piegh Ferrini_2016

Presso il Teatro Ferrini di Adria PRESENTATO L’INVENTARIO AGGIORNATO DELL’ARCHIVIO CAPITOLARE

Immagine

IMAG0951

Dopo cinque anni di lavoro, Venerdì scorso si è conclusa una fase importante per l’Archivio Capitolare di Adria. Con il nuovo inventario aggiornato è stato raggiunto l’obiettivo della schedatura del materiale con la revisione dell’elenco di consistenza precedentemente redatto, al fine di tutelare il patrimonio archivistico e permetterne l’accesso. Avviato nel 2010, il progetto è stato seguito dall’archivista Dott.ssa Cristina Tognon sotto la direzione dell’Archivio diocesano in collaborazione con il dott. Marco De Poli per la schedatura, il riordino e l’inventariazione del patrimonio documentario dell’Archivio Capitolare.

IMAG0947

L’incontro, aperto con il saluto dell’Arciprete Mons. Mario Furini che ha rivolto parole di gratitudine ed incoraggiamento a tutti gli “addetti ai lavori”, ha registrato l’intervento dell’ Archivista diocesano Dott. Marco de Poli che ha spiegato come l’Archivio Capitolare e della Parrocchia della Cattedrale si è prodotto nell’arco di sei secoli, a partire dal 1400, grazie all’apporto generoso di canonici e laici. Entrando poi nel dettaglio della documentazione conservata, ha spiegato che prima di questo intervento, esisteva solo un elenco di consistenza sommario, “una prima fotografia del patrimonio archivistico” elaborata con tanta pazienza da mons. Ugo Battizocco. E’ seguita quindi la relazione della Dott.ssa Tognon che ha spiegato innanzitutto le vicende storiche che hanno determinato l’attuale consistenza dell’Archivio del Capitolo, essendo molti documenti passati ad altri archivi “dato il profondo interesse dei Bocchi (Famiglia Bocchi) per le ricerche storiche e per la loro presenza stabile tra le cariche istituzionali e religiose più importanti della città”. Oltre ai documenti strettamente capitolari, ha spiegato l’Archivista Tognon, notevoli sono i Fondi della Fabbriceria e della Confraternita del Santissimo Sacramento. A questi, nel tempo, si sono aggiunti i documenti dell’Azione Cattolica della Cattedrale, alcuni faldoni di carte di Parroci della Cattedrale e un corposo Fondo fotografico. Un percorso a sé ha invece seguito il Fondo Musicale, che fu oggetto di studio e di schedatura analitica da parte di Francesco Passadore e fu pubblicato nel 1989.

IMAG0949

“Le informazioni che si raccolgono scorrendo le carte di questo importante patrimonio archivistico – ha spiegato la relatrice – riguardano la storia dell’educazione, dell’economia, della giustizia, dell’arte, della società del territorio polesano”. La relatrice ha concluso augurandosi che al prezioso lavoro fin qui svolto possano seguire ulteriori interventi di revisione e integrazione dell’inventario con altri importanti fondi presenti: diplomatico, fotografico, cartografico. L’incontro, coordinato dal direttore della Capitolare Aldo Rondina, si è concluso con una interessante relazione svolta da Padre Gabriele Ingegneri, già responsabile delle Biblioteche dei Cappuccini, incentrata sulla funzione dei Capitoli dei canonici e, in particolare, dei Capitoli delle Cattedrali prima del Concilio Vaticano II.

IMAG0950

PRESENTATA DA INTERCULTURA UNA STORIA VERAMENTE STRAORDINARIA

Immagine

Visualizza i seguenti .pdf

INTERCULTURA 1 INTERCULTURA 2 LOCANDINA 12 dicembre

 

DSCN1047

Venerdì 12 dicembre 2014 al Teatro Ferrini di Adria
La ricchezza d’idee ed iniziati ve che si moltiplicano nel mondo del volontariato ci porta a considerare il firmamento delle Onlus come un cielo trapuntato di astri nel quale si accendono di tanto in tanto stelle di prima grandezza. Una di queste stelle è senz’altro INTERCULTURA: una onlus che ha come missione quella di costruire il dialogo interculturale attraverso gli scambi scolastici per favorire la pace e la conoscenza fra i popoli. Nata in Francia nel 1915 da un gruppo di giovani statunitensi impegnati a salvare i feriti della prima guerra mondiale, divenne ben presto un movimento volontario di educazione al dialogo ed alla pace.

DSCN1041

Con questa carica umanitaria i pionieri di AFS e INTERCULTURA, che ne è la continuazione in Italia, s’impegnarono volontariamente nel conflitto per prestare soccorso ai feriti. Proseguirono poi il loro impegno di volontariato fino ad oggi, in cui l’organizzazione celebra il suo primo Centenario di costituzione. Anniversario che per forza di cose coincide con le celebrazioni giubilari della I^ Guerra Mondiale legate alle iniziative di livello nazionale ed internazionale in atto. Con riferimento alla rappresentazione andata in scena al Teatro Ferrini non possiamo non manifestare il plauso e l’ammirazione suscitata nel pubblico presente dalla semplicità della formula celebrativa adottata.

DSCN1044

Questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra i Centri locali Intercultura di Adria e Rovigo, del Conservatorio “Antonio Buzzolla” di Adria e della Compagnia teatrale “La Filodrammatica” di Cavarzere. Tre soggetti che agendo all’unisono con una tempistica teutonica, hanno saputo offrire al pubblico uno spettacolo storico-artistico-musicale di notevole livello.

DSCN1045

Una particolare menzione merita la Prof.ssa Margherita Dalla Vecchia che ha curato l’accompagnamento al pianoforte con gli altri docenti del Conservatorio “A. Buzzolla” (Prof.ssa Annamaria Chiuri, Prof. Raul Hernandez, Prof. Alberto Boischio, Prof. Francesco Rosa) che hanno seguito la preparazione degli studenti che si sono esibiti. Sono stati molto applauditi i brani letti da Laura Cominato ed Enzo Salmaso della Compagnia Teatrale “La Filodrammatica” di Cavarzere e tutti i volontari di Intercultura dei Centri locali di Adria e Rovigo che hanno ricevuto parole di plauso e di incoraggiamento da parte di S.E. il Vescovo diocesano Monbs. Soravito che ha presenziato all’incontro commemorativo con il Questore di Rovigo ed il Sindaco di Adria. (Aldo Rondina)

DSCN1045DSCN1049 DSCN1051 DSCN1056

Presentato dal giornalista Bellinetti lo studio di Rondina su Giovanni Marinelli

Immagine

copertina-giovanni-marinelli

Al Teatro Ferrini di Adria

Presentato dal giornalista Bellinetti lo studio di Rondina su Giovanni Marinelli

Sabato scorso 4 ottobre 2014 si è svolto l’incontro promosso dalla Biblioteca Comunale di Adria in collaborazione con la Biblioteca Capitolare, incentrato sulla figura e l’opera di Giovanni Marinelli, discusso personaggio del Ventennio fascista che fu coinvolto nel delitto Matteotti. Si può dire che la carriera di Marinelli abbia seguito pari pari la parabola politica di Mussolini, almeno fino al voto contrario espresso nella notte del 25 luglio 1943 con la maggioranza del Gran Consiglio capeggiata dal conte on. Grandi che con 19 voti, aprì di fatto la crisi del regime. Da quel momento l’uomo di fiducia, il più fedele seguace del capo, colui che tacendo subì l’umiliazione del carcere per non scaricare sul duce del fascismo la responsabilità dell’uccisione del deputato socialista, divenne “traditore dell’idea fascista” e come tale fu condannato a morte.

il tavolo dei relatori con Bellinetti Crepaldi Bellettato e Rondina

Tutto questo è stato esposto con particolare sensibilità storica dal giornalista prof. Michelangelo Bellinetti che ha percorso il tratto umano e politico di questo adriese trapiantato a Milano nel 1911 il quale, partito come socialista militante divenne con Mussolini uno dei fondatori della nuova formazione politica dei fasci. Con il duce ed altri 120 convenuti il 23 marzo 1919, nel Circolo degli esercenti di via Paolo da Cannobio, diede vita al movimento dei fasci entrando nella prima giunta esecutiva come amministratore e cassiere, carica che mantenne nel PNF per quasi tutto il Ventennio. Bellinetti non ha mancato di porre in risalto il ruolo politico svolto da Marinelli in Polesine, divenuto dal 1930 al 1943 il suo feudo personale così come fu la Provincia di Ferrara per Balbo, il territorio di Modena per Farinacci, l’area Bolognese per Arpinati.

partecipanti 1

Dietro a tutto questo, come in una filigrana in continua formazione, si scontravano le tensioni interne al fascismo rodigino con momenti di tensione anche drammatica. Le due anime, quella “agraria” intransigente e chiusa e quella “sindacalista” più aperta per mentalità e visione politica, si confronteranno per tutto il Ventennio con la conseguenza che il Polesine non riuscirà mai a sollevarsi dalle condizioni di miseria, povertà e disoccupazione che si protrarranno poi nel dopoguerra. Bellinetti ha posto l’accento sul tentativo non riuscito di Marinelli di ribaltare, durante il periodo della sua leadership polesana, questa situazione. Concetto ripreso dall’autore del libro il quale ha precisato che, avendo perso il treno della industrializzazione, peraltro realizzata in grande stile nelle provincie limitrofe di Ferrara e, soprattutto, di Venezia con il polo industriale di Marghera, a Marinelli non rimase altro che giocare la carta degli interventi statali per la realizzazione di opere pubbliche, contributi del resto ottenuti in notevole quantità. In questo contesto, ha precisato Rondina nel suo breve intervento, Marinelli si rivelò per Adria un nume tutelare. Il lungo elenco di opere di marca marinelliana spaziano dalla scuola, all’assistenza, all’urbanistica, alla cultura.

manifesto incontro

Opere che, accostate a quelle di interesse più vasto come la Strada provinciale Adria-Rovigo-Badia, la ferrovia Adria-Ariano Polesine, le opere di bonifica realizzate nel Basso Polesine e il Canale navigabile Fissero-Tartaro-Canalbianco, rivelano una notevole attenzione a questa terra. La guerra ha bloccato molte di queste iniziative mettendo in seria difficoltà l’economia del territorio. La biografia curata con rigorosa obiettività da Rondina, ha precisato infine Bellinetti, è il primo studio di rilievo uscito su Marinelli, personaggio fin troppo dimenticato anche dagli adriesi.

 partecipanti 2

Al Teatro “Ferrini”, importante evento culturale: PRESENTATI I TESORI DELLA CATTEDRALE RESTAURATI

In un clima di grande attesa sono stati presentati alla Città e alla Diocesi gli importanti interventi di restauro dei migliori oggetti d’arte di proprietà della Cattedrale, effettuati dalla Soprintendenza per i beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Verona nella prospettiva della costituzione del Museo permanente. All’incontro, fortemente voluto dall’Arciprete Mons. Mario Furini e dalla Soprintendenza di Verona, hanno aderito … Continua a leggere

IMPORTANTE EVENTO CULTURALE IN PREPARAZIONE DEL MUSEO D’ARTE SACRA

ADRIA – CATTEDRALE (cliccare sulle immagini per ingrandirle) di Francesco Doati IMPORTANTE EVENTO CULTURALE IN PREPARAZIONE DEL MUSEO D’ARTE SACRA La Parrocchia della Cattedrale e la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza sono da tempo impegnate nel delicato lavoro di recupero del patrimonio artistico appartenente alla Chiesa Madre della Diocesi … Continua a leggere

Incontro sul recupero del Patrimonio Artistico della Cattedrale di Adria per la costituzione del museo di arte Sacra 16 maggio 2012 ore 17,30

(cliccare sull’immagine per ingrandirla) LA CATTEDRALE DI ADRIA  E LA SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI, ARTISTICI ED ETNOANTROPOLOGICI PER LE PROVINCE DI VERONA, ROVIGO E VICENZA INVITANO ALL’INCONTRO CHE AVVERRÀ AL TEATRO “B. C. FERRINI” PIAZZA CASELLATI, 3 ADRIA IN DATA 16 MAGGIO 2012 ALLE ORE 17,30 INTERVENTI DI   MONS. MARIO FURINI ARCIPRETE DELLA CATTEDRALE SALUTO INTRODUTTIVO DONATA SAMADELLI … Continua a leggere

LA VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI AL TEATRO FERRINI DI ADRIA

Venerdì 17 alle 18.00 il Centro Culturale Beato Giovanni Paolo al Teatro Ferrini propone il terzo appuntamento delle Conferenze aperte sul tema “Il Peccato è bello?”. Questa volta la proposta va a toccare i diritti umani, che tante volte incontrano violazioni e disprezzo non soltanto negli scenari internazionali ma anche serpeggianti nelle vie e nelle case delle nostre Città. Per … Continua a leggere